Nassiriya, M5s: dopo 16 anni ancora tributo di sangue

Pol/Vlm

Roma, 12 nov. (askanews) - "Sedici anni fa nell'attentato di Nassiriya morivano dodici carabinieri, cinque soldati dell'esercito, un cooperante internazionale e un regista italiano, insieme a nove iracheni. Altri diciannove carabinieri rimanevano feriti. Vittime di una rappresaglia di guerra, una guerra feroce che in quel periodo vedeva le nostre forze armate impegnate in prima linea e conseguentemente esposte a rischi altissimi che all'epoca furono chiaramente sottovalutati anche a causa della falsa retorica politica della missione di pace". Lo dichiarano in una nota i senatori del Movimento 5 Stelle della Commissione Difesa di Palazzo Madama.

"La strage di Nassiriya è stata un pesantissimo tributo di sangue che il nostro Paese ha pagato per la stabilizzazione di un Paese distrutto da un'invasione e da un'occupazione che la storia ha giudicato come uno dei più grandi errori dell'era contemporanea. Un errore riconosciuto anche da protagonisti dell'epoca, pensiamo a Tony Blair, come causa originaria del terrorismo che ancora oggi, sedici anni dopo, siamo lì a combattere. Pagando ancora oggi un pesante tributo di sangue, come dimostra il ferimento delle nostre forze speciali impegnate contro le milizie jihadiste nel nord dell'Iraq. Una triste coincidenza, proprio nei giorni del sedicesimo anniversario di Nassiriya, che deve farci riflettere sui gravi errori del passato le cui conseguenze hanno comportato e ancora oggi comportano pesanti sacrifici. Errori che, ci auguriamo, siano di monito per il presente e per il futuro".