Nassiriya, Rizzo (M5s): abbraccio corale popolo italiano a militari

Pol/Vlm

Roma, 12 nov. (askanews) - "La ferita di Nassiriya sanguina ogni volta che in Iraq muore un civile o un militare intento a svolgere il proprio dovere. Significa che ancora dobbiamo lottare per combattere l'odio, il fondamentalismo e il terrorismo. Il desiderio più grande è far sì che quel sangue italiano e iracheno non sia stato versato invano e che finalmente, anche quel martoriato Paese possa trovare la pace, il rispetto dei diritti umani ed il proprio riscatto". È quanto afferma, nel 16esimo anniversario della strage, Gianluca Rizzo, Presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati.

"Delle 28 vittime, di cui 19 italiani, -prosegue Rizzo - di quel maledetto 12 novembre del 2003, rimane alto ed unanime il riconoscimento della Repubblica che sempre si è stretta intorno alle famiglie dei caduti, senza distinzioni tra chi approvò e chi invece era contrario alla missione in Iraq".

"Ai familiari delle vittime che in questi 16 anni hanno dovuto convivere con il vuoto lasciato da padri, mariti, figli e fratelli va il nostro commosso pensiero. Rinnoviamo alle famiglie il più grande sentimento di solidarietà. Ai colleghi dei militari uccisi e a quelli che furono feriti nell'attentato giunga il pensiero più alto delle istituzioni democratiche: siamo orgogliosi di voi e del vostro impegno per la pace", conclude il presidente Rizzo.