Nassirya, Guerini: gratidutine per operatori pace... -2-

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Roma, 12 nov. (askanews) - Dal 1950 ad oggi, ha poi ricordato il ministro nel corso del suo intervento alla fine della celebrazione liturgica, sono stati ben 186 i caduti italiani nei vari teatri intenazionali dove i nostri contingenti sono stati chiamati ad intervenire. "Fare oggi memoria del loro sacrificio - ha quindi detto - non appartiene solo all'eredità delle nostre Forze Armate e alle istituzioni ma sono una parte integrante dell'intera comunità nazionale. Per questo celebriamo il ricordo di questi caduti con un comune e sincero riconoscimento da parte di tutto il Paese. Un grazie per il loro coraggio e la responsabilità e per come sempre hanno operato".

Anche l'Ordinario militare per l'Italia, mons. Marcianò ha ricordato, nel corso della sua omelia, "tutti i caduti delle missioni internazionali di sostegno alla pace. Proprio oggi - ha poi aggiunto - non possiamo non pensare, con affettuosa trepidazione e grande stima, ai cinque militari italiani, tre della Marina e due dell'Esercito, feriti nel terribile attentato di due giorni fa in Iraq, proprio la terra che ci ricorda il terribile attentato di Nassirya".

"Noi piangiamo - ha poi detto rivolgendosi ai familiari presenti e agli uomini in divisa - persone che sono state liete di servire, lo hanno considerato un privilegio, una ricompensa in se stessa; e voi, carissimi familiari, potreste testimoniarlo. Militari che non avrebbero considerato un eroismo il loro atto del dare la vita ma una pienezza di servizio, una realizzazione della libertà. Per questo, essi 'sono nella pace' ed è per questo che diventano maestri di pace".