No agli spostamenti, sì al pranzo di Natale al ristorante

Pietro Salvatori
·Giornalista politico, Huffpost
·2 minuto per la lettura
Italian Premier Giuseppe Conte leaves after announcing new restrictions to curb the spread of coronavirus, in Rome, Wednesday, Nov. 4, 2020. Four regions in Italy are being put under severe lockdown, forbidding people to leave their homes except for essential reasons such as food shopping and work in a bid to slow surging COVID-19 infections and prevent hospitals from being overwhelmed. Premier Giuseppe Conte on Wednesday night announced what he described as “very stringent” restrictions on the so-called “red zone” regions of high risk: Lombardy, Piedmont, Valle d’Aosta in the north and Calabria, the region forming the “toe” in the south of the Italian peninsula. (Angelo Carconi/Pool Photo via AP) (Photo: ASSOCIATED PRESS)
Italian Premier Giuseppe Conte leaves after announcing new restrictions to curb the spread of coronavirus, in Rome, Wednesday, Nov. 4, 2020. Four regions in Italy are being put under severe lockdown, forbidding people to leave their homes except for essential reasons such as food shopping and work in a bid to slow surging COVID-19 infections and prevent hospitals from being overwhelmed. Premier Giuseppe Conte on Wednesday night announced what he described as “very stringent” restrictions on the so-called “red zone” regions of high risk: Lombardy, Piedmont, Valle d’Aosta in the north and Calabria, the region forming the “toe” in the south of the Italian peninsula. (Angelo Carconi/Pool Photo via AP) (Photo: ASSOCIATED PRESS)

L’ultima battaglia era rimasta quella sui nonni. O, per dirla meglio, sulla possibilità di derogare al divieto assoluto di spostamenti fra le Regioni che scatterà a ridosso del Natale, a partire dal 21 dicembre e fino al 6 gennaio. Una battaglia vinta dai rigoristi, che dopo una lunga discussione l’hanno spuntata: da pochi giorni prima di Natale fino all’Epifania non si potrà varcare il confine della propria Regione, salvo i già previsti casi di lavoro, necessità e urgenza. Unica eccezione ammessa il raggiungimento degli anziani soli.

Questo l’esito di una giornata interminabile in cui si sono stabilite le regole d’ingaggio per il prossimo mese o poco più. Il governo al mattino ha incontrato le Regioni, e ha fatto muro su tutte o quasi le richieste avanzate dai governatori, in primis quella dell’istituzione di una “zona bianca” con misure più lievi per i territori a basso tasso di contagi. Confermata la divisione in zone anche a partire dal 4 dicembre, con Roberto Speranza che si è detto fiducioso sul fatto che nelle prossime settimane tutto il paese tornerà nella fascia gialla, confermato il coprifuoco, confermato lo stop alla stagione sciistica, confermato il divieto di spostamento sotto le feste, confermate le maggiori restrizioni nel periodo del Natale, compreso l’obbligo di quarantena per chi rientrerà dall’estero.

Ma su come declinare le misure, quali specifiche prevedere, il cantiere è rimasto aperto fino all’ennesimo vertice con i capi delegazione che è finito in nottata. Nel governo è a lungo discusso sulle possibili eccezioni per consentire la mobilità nel periodo natalizio. Francesco Boccia, Dario Franceschini e lo stesso Speranza erano i promotori della linea dura: nessuna deroga. In mano hanno un dato: quello che fotografa i 15 milioni di italiani che si sono mossi durante le ultime vacanze i...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.