Natale, Cts: "In intimità, come giorno ordinario in famiglia"

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

''Questo virus è incompatibile con le relazioni sociali che sono estremamente pericolose soprattutto per i più fragili, dovrà essere un Natale di intimità, come un giorno ordinario in famiglia”. Lo ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. “Se si allargano le relazioni con altri parenti e amici bisogna esser molto prudenti mantenendo il distanziamento e indossando la mascherina, è orrendo immaginare un cenone così ma queste sono le regole, altrimenti corriamo dei rischi”, ha aggiunto.

Quanto alla querelle sugli impianti sciistici Miozzo è netto: "Considerando che siamo nel pieno dell’epidemia decidere adesso di aprire gli impianti è un po’ azzardato. Gli impianti stanno a cavallo delle montagne, in Francia, Austria, Slovenia e quindi dovrebbe essere un'operazione condivisa a livello di Bruxelles”, aggiunge.

Miozzo è invece favorevole alla riapertura delle scuole prima di Natale. Aprire il 9 dicembre ''potrebbe essere una buona opzione, bisogna far ritornare ragazzi e docenti a scuola garantendo la sicurezza, il rischio deve diventare compatibile con la disponibilità di risorse per tamponi in tempo reale e tracciamento a supporto della vita scolastica. Riteniamo - aggiunge il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico - che l’apertura delle scuole non sia a rischio zero però è un rischio sicuramente inferiore di immaginare i ragazzi liberi di andare nei centri commerciali senza regole ed è un rischio che prende in considerazione la salute psicofisica dei ragazzi. Non è pensabile - aggiunge - lasciare milioni di giovani nella didattica a distanza per un anno intero, avremo quest’anno dei liceali che arriveranno alla maturità avendo fatto un mese di scuola in presenza, questo è inaccettabile".

Quanto all'ipotesi di una sua nomina a commissario alla Sanità in Calabria glissa parlando della moglie: “E' da ieri notte che ne stiamo parlando e mi ha terrorizzato dicendomi 'non ti permettere di dire che ho qualcosa contro la Calabria', quindi nel caso lei sarebbe d’accordo''.