Natale: l'ortopedico, dopo feste +30% traumi da sci a ginocchio e +15% spalla

Roma, 18 dic. (Adnkronos Salute) - Festività insidiose per gli sciatori. "Dopo Natale in media si registra un aumento del 30% dei traumi da sci al ginocchio, e del 15% di quelli alla spalla". Lo dice all'Adnkronos Salute Sandro Rossetti, primario della Divisione di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale San Camillo di Roma. "Quando vediamo la neve siamo quasi tutti presi da un irrefrenabile desiderio di inforcare sci, snowboard, slittino o comunque un attrezzo che ci dia l'ebbrezza della velocità. Il problema è che questo sport non si affronta, troppo spesso, con la dovuta preparazione muscolare".

"Le articolazioni vanno protette - aggiunge - e l'unica vera protezione è data dai muscoli. Le articolazioni più esposte sono certamente il ginocchio e la spalla. Il primo è l'interprete principale di torsioni, rotazioni, accosciate che sono parte integrante dello sci. E' chiaro che la preparazione è da differenziare a seconda della età, della tecnica del soggetto, del sesso e così via - aggiunge il medico - Insomma, dipende da ciascuno di noi decidere che impegno muscolare andiamo a richiedere al nostro fisico ed è importante saper conoscere il limite oltre il quale non è opportuno spingersi. Purtroppo noi ortopedici vediamo giungere dalla montagna, specie a Natale e a Pasqua, un ingente numero di persone con traumi da sci".

"Per lo più si tratta di ginocchia che, in seguito a un trauma distorsivo, hanno riportato lesioni meniscali o legamentose. Per fortuna ci viene incontro la chirurgia artroscopica - prosegue Rossetti - che ci permette di risolvere quasi tutte le lesioni senza dover aprire l'articolazione. Oggi è possibile riparare o ricostruire menischi e legamenti con un tempo di recupero brevissimo".

L'altra articolazione colpita è la spalla. "Può essere colpita da lussazione o da contusione con lesione di legamenti, tendini o cercine ('menisco della spalla'). Finalmente la chirurgia artroscopica ci è venuta incontro e anche qui - assicura l'esperto - i tempi di recupero si sono ridotti considerevolmente". Ma l'ideale resta la prevenzione. "Affrontiamo questo sport con una preparazione adeguata e torneremo dalla montagna senza problemi".

"Il consiglio - raccomanda - è quello di dedicare un'ora al giorno per un paio di settimane, prima di partire, alla palestra o al nuoto, con l'ausilio di un buon preparatore atletico che sappia indicare gli esercizi migliori per rinforzare e proteggere ginocchia e spalla".

Per Rossetti, "se non fosse possibile recarsi in palestra o in piscina, abbiamo la possibilità di prepararci in casa, con esercizi di flesso-estensione degli arti inferiori. E' necessario distendersi su un tappeto, tirare verso il nostro naso la punta del piede tenendolo a 90 gradi rispetto alla gamba, contrarre al massimo il muscolo della coscia, sollevare l'arto dal terreno fino a portarlo a 45 gradi rispetto al pavimento, contare fino a 10 mantenendo la massima contrazione e riportarlo a terra. Ripetere questo esercizio fino a che la coscia appare dolente. Questo banale esercizio ripetuto 2 volte al giorno ci permetterà in 2 settimane di affrontare la settimana bianca in condizioni di sicurezza", assicura l'esperto.

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