Natale, turismo record per i presepi di Napoli

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Affluenza record di visitatori, vendite al top, bene il sistema a senso unico pedonale. E' un bilancio più che positivo quello del periodo natalizio per via San Gregorio Armeno, la strada dei presepi nel cuore del centro antico di Napoli. A tracciarlo è Marco Ferrigno, maestro presepiale e titolare dell'omonima bottega fondata nel 1836, che all'Adnkronos spiega quali sono state le tre statuine "moderne" più vendute del Natale 2019: "Primo fra tutti c'è Papa Francesco, il cui appeal resta inalterato ogni anno, poi Cristiano Ronaldo e quella dedicata a Luciano De Crescenzo".  

Una delle novità più rilevanti degli ultimi anni, particolarmente evidente quest'anno, è quella dell'arrivo di turisti provenienti da Paesi sempre più lontani: "Quest'anno - racconta Ferrigno - ho avuto clienti arrivati addirittura dalla Corea del Nord. Negli anni passati il turismo a Napoli era soprattutto italiano, francese o spagnolo, oggi possiamo dire che Napoli è davvero diventata una città internazionale".  

A conferma di ciò, anche il fatto che San Gregorio Armeno continua ad essere affollatissima anche oggi e non più nei giorni che precedono il Natale, con il tradizionale picco dell'Immacolata: "E' una strada che ha un fascino particolare - prosegue Ferrigno - ed è meta obbligata per chiunque venga a Napoli. Ormai il turismo in città non è più stagionale, quindi la strada è frequentata in ogni periodo dell'anno".  

Positivo anche il giudizio sul senso unico pedonale elaborato dal Comune di Napoli per far fronte al grande afflusso di persone in una strada, San Gregorio Armeno, particolarmente stretta come tutti i "cardini" del centro antico di Napoli: "L'organizzazione del Comune è stata veramente ottima - spiega Ferrigno - e con il senso unico abbiamo avuto un flusso più regolare. La gente non si è accalcata e si è potuta godere meglio la bellezza della strada e delle botteghe".  

Uniche note negative: "I venditori ambulanti, ancora presenti e che danneggiano l'immagine della strada creando ulteriore ingorgo e alimentando un'economia sommersa e di bassa qualità, e le luminarie, non sempre accese. Sono piccole cose - conclude Ferrigno - che però possono davvero contribuire in maniera notevole a far crescere ancora di più l'appeal della stradina, ormai trascinante nell'economia della città".