Natalia Goncharova, una donna per riscrivere la storia dell’arte

Natalia Goncharova, una donna per riscrivere la storia dell’arte

Firenze, 26 set. (askanews) – L’avanguardia, quella vera, e una sua grande protagonista. Palazzo Strozzi a Firenze presenta una mostra dedicata a Natalia Goncharova, artista russa poliedrica e figura chiave del primo Novecento. Pittrice, costumista, illustratrice, scenografa, stilista: la Goncharova rappresenta una idea di artista totale, capace di muoversi tra i fronti più radicali dell’arte e, per esempio, il sistema della moda.

A curare l’esposizione, realizzata insieme alla Tate Modern di Londra, per la Fondazione Palazzo Strozzi è Ludovica Sebregondi: “Una biografia controcorrente, una donna all’avanguardia, un insieme affascinante che è stato definito di passione e compostezza – ha spiegato ad askanews -. Per cui la vediamo elegante fanciulla di una famiglia nobile della campagna russa, vestita alla ‘Camera con vista’, ma dall’altro lato, nello stesso periodo, si dipinge la faccia con dei simboli quasi tribali, gira per la città con i suoi compagni futuristi, vestiti con dei cucchiai al posto dei fiori all’occhiello”.

A colpire, immediatamente, nelle sale dell’esposizione è l’intensità pittorica e la forza della visione della Goncharova, profondamente inserita nelle tendenze più rilevanti della sua epoca, in quella temperie russa che partendo dal figurativo approderà a diversi nuovi percorsi. Ma è straordinariamente rilevante pure il fatto che fosse una donna, elemento su cui punta anche il direttore di Palazzo Strozzi, Arturo Galansino. “E’ importante oggi lavorare sulle artiste donna – ci ha spiegato – perché c’è tutta una storia dell’arte da riscrivere la femminile. Molte istituzioni si stanno occupando di questa ricerca e Palazzo Strozzi vuole ovviamente farne parte. Abbiamo celebrato lo scorso anno la prima mostra dedicata a una donna con Marina Abramovic, quest’anno ci proviamo con una donna altrettanto all’avanguardia e protagonista del suo tempo, ma un secolo prima rispetto a Marina”.

E poi, accanto ai grandi dipinti, c’è spazio anche per il resto delle manifestazioni del talento di Natalia Goncharova, a partire dal lavoro teatrale. “Natalia – ha concluso Ludovica Sebregondi – è famosissima nel mondo soprattutto per il suo lavoro con i Balletti russi di Diaghilev, con questo suo riuscire a portare sulla scena la grande arte contemporanea. Ha la capacità di essere sempre contemporanea, anche oggi”.

Ecco, il punto è probabilmente proprio questo: la capacità di essere contemporanei a se stessi. La nostra sensazione è che l’arte faccia breccia e diventi evidenza proprio quando riesce a soddisfare questa condizione. E qui a Firenze qualcosa succede.