Natixis IM: “Perché gli utili ci possono far guardare al 2022 con maggiore ottimismo”

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Natixis IM: “Perché gli utili ci possono far guardare al 2022 con maggiore ottimismo”
Natixis IM: “Perché gli utili ci possono far guardare al 2022 con maggiore ottimismo”

Per Jack Janasiewicz (Natixis Investment Managers Solutions) altri fattori chiave positivi sono la crescita nominale ben al di sopra del trend, il boom degli acquisti dei Millennial e il ciclo di investimenti aziendali

Inflazione, problemi nella catena di approvvigionamento globale, mercati del lavoro, elezioni statunitensi di midterm, tensioni geopolitiche sul fronte Russia / Ucraina e Cina/Taiwan, possibili rialzi dei tassi da parte delle banche centrali, varianti Covid-19, valutazioni azionarie sostenute. È davvero lungo l’elenco delle preoccupazioni che rendono gli investitori guardinghi per l’anno in corso.

COSA POTREBBE MODIFICARE L’ATTEGGIAMENTO DEGLI INVESTITORI

Cosa potrebbe modificare l’atteggiamento tutt'altro che rialzista degli investitori? “Riteniamo che, in base alle nostre aspettative, avremo più chiarezza su molti di questi timori entro l'estate. La variante Omicron del Covid-19 dovrebbe diventare il ceppo dominante e, come molti esperti si aspettano, la sua diffusione, più contagiosa ma meno grave, dovrebbe garantire ad un’ampia fetta di popolazione l’immunizzazione o con la guarigione o mediate vaccino” fa saper Jack Janasiewicz, lead portfolio strategist and portfolio manager, Natixis Investment Managers Solutions.

LA DIMINUZIONE DELLE PREOCCUPAZIONI LEGATE ALLA PANDEMIA

Con la diminuzione delle preoccupazioni legate alla pandemia l'economia globale potrebbe avviarsi alla normalizzazione, con sempre minori interruzioni nella catena di approvvigionamento e mercati del lavoro in solida ripresa. Uno scenario nel quale l’inflazione potrebbe raggiungere il picco all'inizio del 2022 per poi attenuarsi a fine anno.

I FATTORI CHIAVE POSITIVI

Janasiewicz elenca poi i fattori chiave positivi cui guardare, a cominciare dalla crescita nominale che, pur rallentando, dovrebbe rimanere ben al di sopra del trend per tutta la durata dell'anno. “Le attuali aspettative di ripresa potrebbero essere superate grazie alla ricostruzione delle scorte e da un ciclo prolungato di investimenti aziendali in edifici, terreni, impianti e attrezzature. In parallelo la robusta spesa dei consumatori associata alla crescente domanda di esportazioni potrebbero alimentare le prospettive economiche globali” riferisce il manager di Natixis IM.

IL BOOM DEGLI ACQUISTI DA PARTE DEI MILLENNIAL

Secondo il quale anche l'edilizia abitativa può contribuire a sostenere la crescita. “I tassi di interesse, anche se in rialzo, resteranno bassi mentre proseguirà la carenza di abitazioni a prezzi accessibili e anche il boom degli acquisti da parte dei Millennial. Se a tutto questo si aggiungono i benefici accessori delle nuove costruzioni - cioè elettrodomestici e arredamento - e una spesa dei consumatori sostenuta, ecco che il quadro risulta più che incoraggiante” spiega Janasiewicz.

GUARDARE AL 2022 CON MAGGIORE OTTIMISMO

Uno scenario che crea i presupposti per guardare al 2022 con maggiore ottimismo. Soprattutto se gli utili, che guidano i prezzi dell’azionario, non deluderanno. “I presupposti sembrano esserci dal momento che le aziende statunitensi hanno mostrato di saper gestire l'aumento dei costi di produzione e dei salari, facendo svanire gran parte delle preoccupazioni per la compressione dei margini. Le prime indicazioni sulla stagione degli utili indicano finora una robusta crescita organica, continui miglioramenti dei margini e un deciso incremento dei profitti” puntualizza il manager.

IL MODELLO ‘TINA’ RESTA ANCORA VALIDO

“Vediamo all’attivo diversi catalizzatori in grado di alimentare un regime di crescita del PIL nominale più alto, almeno per il 2022. Un contesto capace di propiziare una maggiore flessibilità aziendale e una più dinamica spinta imprenditoriale delle imprese statunitensi. Inoltre, con i rendimenti obbligazionari ancora ben al di sotto dei tassi di inflazione previsti a lungo termine, tutto lascia intendere che il modello ‘TINA’ (there is no alternative to equity) resti ancora valido” conclude il lead portfolio strategist and portfolio manager, Natixis Investment Managers Solutions.

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