Nato, 70 anni di presenza in Italia. Mattarella: "Serve alleanza forte"

·2 minuto per la lettura

"Quanto è avvenuto recentemente in Afghanistan ha scosso profondamente la comunità internazionale e fa comprendere quanto sia importante la riflessione in atto in ambito Nato e che deve portare al nuovo concetto strategico atteso per il prossimo summit a Madrid, per un'Alleanza militarmente forte e al contempo politicamente sempre più efficace nel perseguimento di una politica di pace e di affermazione dei diritti dell'uomo". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Napoli alla cerimonia per la il 70esimo anniversario della presenza della Nato in Italia.

"L'Alleanza atlantica rappresenta per l'Italia una pietra angolare nella politica di sicurezza, nel coordinamento in maniera sempre più ampia e proficua con una Unione europea che intende contribuire in modo efficace alla stabilità e alla affermazione dei principi dello Stato di diritto", ha poi affermato Mattarella ribadendo: "Sono convinto che il rafforzamento dell'Unione europea su questo campo, basato sulla complementarietà con la Nato, la condivisione delle risorse militari, fornirà un contributo prezioso e qualificato al processo di rafforzamento dell'Alleanza, alla solidità dell'indispensabile rapporto transatlantico".

"L’impegno della Repubblica italiana" nella Nato "si esprime anche in molteplici missioni che la vedono forte contributore, con circa 1340 militari impegnati in nove operazioni, con attiva partecipazione anche ad attività sul fianco Nord e Est dell’Alleanza, come dimostrano la sorveglianza aerea nei paesi Baltici e la presenza in Lettonia", ha detto ancora il capo dello Stato.

"Nella rideterminazione del concetto strategico della Nato non potrà mancare una attenta e bilanciata definizione degli impegni relativi al fianco Sud", ha affermato inoltre il presidente dello Stato. "L’Italia avverte l’orgoglio di ospitare sul proprio territorio importanti infrastrutture dell’Alleanza e desidero ringraziare l’Ammiraglio comandante per il grande contributo che il Joint force command ha dato e continua a dare per la pace e la stabilità. Questo Comando ha saputo gestire le complesse operazioni della Nato nell’area, fornendo sollecitamente assetti effettivi e concreti. La loro efficienza è stata ancora una volta riconosciuta e apprezzata durante le delicate fasi del rientro dei contingenti dall’Afghanistan, nonché della complessa operazione di evacuazione e accoglienza dei circa 2.000 afghani che hanno lavorato direttamente con la Nato negli oltre venti anni di presenza in quel Paese".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli