Naufragio al largo di Lampedusa. Recuperati 149 migranti

Proseguono le ricerche, sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Palermo, di eventuali dispersi in mare a seguito del naufragio avvenuto quest'oggi a circa 1 miglio da Lampedusa.

Nelle ricerche - spiega una nota della Guardia Costiera - sono attualmente impiegati due motovedette e un aereo della Guardia Costiera, una nave e un elicottero della Marina Militare, una motovedetta e un pattugliatore della Guardia di Finanza.

I migranti tratti in salvo dalle motovedette della Guardia Costiera sono in totale 149 (di cui 133 uomini 13 donne e 3 bambini). Il naufragio è avvenuto nel tardo pomeriggio, prima del tramonto, a circa un miglio dalla spiaggia dell'Isola dei Conigli. La barca soccorsa non aveva richiesto aiuto né segnalato la sua posizione alla Guardia Costiera. L'avvistamento è stato segnalato da un privato cittadino.

Nelle operazioni di salvataggio, avviate appena individuata la barca, sono stati impiegati due soccorritori marittimi "Rescue Swimmer" della Guardia Costiera, grazie anche all'intervento dei quali è stato possibile recuperare tutti i migranti caduti in mare.

Le 149 persone tratte in salvo allo stato attuale si trovano in porto a Lampedusa. Al momento - conclude la nota della Guardia Costiera - non sono state rinvenute altre persone in mare.

La Ocean Viking sbarcherà a Messina

Italia, Germania, Francia e Malta hanno "congiuntamente richiesto alla Commissione europea l'attivazione della procedura di ricollocamento dei migranti a bordo della Ocean Viking". Lo rende noto il Viminale sottolineando come sia "la prima volta che accade: l'intervento europeo viene sollecitato da tutti i Paesi che hanno condiviso il pre-accordo de La Valletta. È un passo significativo in vista di una gestione realmente solidale dei flussi migratori che interessano la rotta mediterranea" Sulla scorta di tale richiesta, spiega il ministero dell'Interno, "è stato individuato in Messina il porto di sbarco".