Naufragio del Sewol: 3 anni dopo, ritrovati i probabili resti di un disperso

Il ritrovamento dei probabili resti di un disperso non lenisce il dolore dei familiari delle vittime del Sewol, il traghetto naufragato ormai quasi tre anni fa in Corea del Sud, portando alla morte di oltre 300 persone.

#Repost ajiktto ・・・ 제34차 '가만히있으라' 세월호 런던 침묵시위 | 34th 'Stay Put' Sewol silent protest in London #세월호 #sewol #sewolferry #sewolferrytragedy A post shared by ᴶᴱᴼᴺᴳᴴᵂᴬ-ᵂ (alyn._0416) on Feb 19, 2017 at 7:14pm PST

La notizia è arrivata proprio nel giorno in cui una cerimonia interconfessionale ha ricordato le vittime dell’incidente, nelle immediate vicinanze del relitto. La figlia di Lee Keum Hee è tra le nove persone ancora date per disperse.

“Tutto ciò che vogliamo è ritrovare i nostri cari e riportarli a casa – dice la donna tra le lacrime -. Poco fa, quando stavo gettando i fiori in mare, ho detto a mia figlia: ‘Vieni piccola mia, fai un ultimo sforzo e vieni da mamma. Ti riporterò a casa’. Tra poco saranno 1100 dall’incidente…”.

Al momento del naufragio, il 16 aprile 2014, il Sewol viaggiava sovraccarico e a velocità troppo elevata. 250 vittime erano parte di una scolaresca a cui era stato ordinato di restare nelle cabine, mentre l’equipaggio abbandonava il traghetto.

Appena pochi giorni fa erano iniziate le operazioni per riportare a terra il relitto. La carcassa è stata riportata in superficie e issata su una piattaforma che – al termine di un tragitto di una novantina di chilometri – la condurrà al porto di Mokpo, dove sarà anzitutto ispezionata.

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