Naufragio Lampedusa, marinaio si getta in mare per salvare una bimba

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Sabato 23 novembre un barcone carico di migranti si è ribaltato nei pressi delle coste dell’isola di Lampedusa, al largo dell’Isola dei Conigli. I marinai della Guardia Costiera hanno fatto di tutto per salvare il maggior numero di persone possibili ed in particolar modo i bambini.

Marinaio si getta in mare per salvare una bimba

Attraverso un post su Twitter, la Guardia Costiera ha pubblicato un video di sabato 23 novembre, durante il naufragio avvenuto al largo dell’Isola dei Conigli. Le immagini in questione mostrano i migranti in mare in balia delle onde alte oltre 4 metri, e i marinai della Guardia Costiera che fanno di tutto per cercare di salvare il maggior numero possibile di persone. Sono 149 le persone soccorse, tra cui un bambino di nemmeno un anno di età ipovedente.

Nel video in questione si vedono anche le immagini del salvataggio di una bambina ad opera di un marinaio. Quest’ultimo, dopo aver avvistato un gruppo di persone e udito le grida di aiuto, decide di tuffarsi in mare senza pensarci nemmeno per un attimo. Il marinaio, quindi, si dirige a nuoto verso il gruppo di persone che tentano di tenere a galla una bambina avvolta in una tuta viola. La piccola, che si chiama Faven e ha solo quattro anni, viene così salvata dal marinaio della Guardia Costiera. Una volta portata sulla motovedetta, la piccola, che era in ipotermia, ha potuto così ricevere le cure necessarie di primo soccorso.

Immagini che hanno in poco tempo attirato l’attenzione del popolo del web, con Paola De Micheli, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che ha commentato: “Ci sono persone come Salvatore, soccorritore marittimo della Guardia Costiera le cui azioni fanno credere sul serio che l’Italia è ancora un grande paese, capace di accogliere e salvare vite umane. Orgogliosa di rappresentare questi eroi discreti e silenziosi”.