Navalny scopre il complotto: veleno su biancheria intima

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Aleksei Navalny fa luce sull'operazione in cui è stato avvelenato, inganna uno dei sicari e scopre che il veleno, a quanto pare, era stato spruzzato sulla biancheria intima indossa.

Fingendosi un assistente del segretario del Consiglio di sicurezza Nikolai Patrushev, Navalny ha telefonato a uno degli agenti dell'Fsb che ha partecipato all'operazione per il suo avvelenamento. Questi, identificato come Konstantin Kudryavtsev, ha confessato l'intera azione. L'agente, secondo la ricostruzione, ha spiegato anche il motivo per cui Navalny si è salvato: 'colpa' del pilota dell'aereo su cui viaggiava il dissidente. La manovra di atterraggio è stata rapidissima e i servizi medici di emergenza ad Omsk sono intervenuti immediatamente.

La registrazione e la trascrizione della telefonata di 49 minuti, del 14 dicembre, sono state pubblicate da Bellingcat: il sito di giornalismo investigativo, dopo la telefonata, ha reso noti i nomi degli otto agenti che avevano pedinato il dissidente dal 2017, tre dei quali erano vicini a Navalny in coincidenza con l'avvelenamento lo scorso agosto.

Kudryavtsev si era recato due volte a Omsk dopo l'avvelenamento per eliminare le tracce della sostanza tossica impiegata, in particolare dai vestiti rimasti in ospedale. "Hanno fatto atterrare l'aereo e la situazione si è sviluppata non in nostro favore. Se il volo fosse stato più lungo, la situazione avrebbe potuto essere diversa". "L'aereo ha avuto un ruolo decisivo, uno dei fattori, l'altro quello che hanno effettuato le misure di emergenza", ha affermato.