Nave Alan Kurdi, i libici minacciano l’equipaggio con armi da fuoco

nave-alan-kurdi

Nel primo pomeriggio del 26 ottobre la nave Alan Kurdi è stata minacciata con armi da fuoco dalle autorità della guardia costiera libica, mentre stava cercando di trarre in salvo 92 migranti al largo delle coste del paese nordafricano. L’allarme è stato lanciato dall’Ong Sea Watch, a cui tuttavia la Alan Kurdi non fa riferimento per le sue operazioni di salvataggio, appoggiandosi invece alla Sea Eye. Alla fine però le imbarcazioni libiche si sono allontanate e la nave ha potuto così terminare il trasbordo dei migranti.

Alan Kurdi minacciata dai libici

L’allarme era stato lanciato poco dopo le due del pomeriggio dall’account Twitter ufficiale dell’Ong Sea Watch, che riportava il seguente messaggio: “L’equipaggio di Alan Kurdi è in questo momento minacciato dai libici. Ci minacciano con armi da fuoco. Alcune persone sono in acqua. 92 persone e 17 membri dell’equipaggio sono in pericolo di morte”.

Stando a quanto riportato dall’Ong, due piccole imbarcazioni non meglio identificate della guardia costiera libica sono giunte sul posto dopo che erano stati distribuiti i giubbotti di salvataggio ai migranti recuperati da un gommone. Una volta qui, le autorità libiche avrebbero iniziato a sparare dei colpi di arma da fuoco in aria e sul pelo dell’acqua, scatenando il panico tra i migranti ancora nel gommone che hanno cercato di buttarsi fuori bordo nel tentativo di sfuggire ai proiettili. Sea Watch ha infatti dichiarato: “Alcune delle persone presenti sul gommone si sono buttate in acqua in preda al panico. Tutte avevano indosso il giubbotto di salvataggio e sono state successivamente soccorse dai Rhib di Sea-Eye”.

Il salvataggio riuscito

Alla fine le imbarcazione libiche, una delle quali era equipaggiata di una mitraglietta sulla prua, hanno lasciato la zona consentendo alla Alan Kurdi di terminare le operazioni di salvataggio. Sea Watch ha infine riportato: “Dopo diversi momenti di tensione, le piccole imbarcazioni hanno lasciato la zona. L’equipaggio della Alan Kurdi ha quindi completato il soccorso delle persone a bordo del gommone portandole a bordo della nave. Fortunatamente tutte le 90 persone sono state soccorse a bordo di Alan Kurdi. La milizia aveva sparato in aria e in acqua verso le barche mettendo in serio pericolo la vita delle persone. I libici hanno poi lasciato l’area, ma una seconda imbarcazione è stata rapita da loro”.