Nave Moskva, "colpita da missile Nato"

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(Adnkronos) - La nave Moskva, affondata nei giorni scorsi nella guerra in Ucraina, è stata colpita da un missile della Nato. E' la tesi sostenuta dal commentatore politico ed ex consigliere di Putin, Sergei Markov. In un'intervista alla Bbc, Markov ha dichiarato che il missile che ha colpito e affondato la nave da guerra russa Moskva era della Nato ed era stato trasferito in Ucraina a gennaio.

Nel corso dell'intervista - riporta 'The Guardian' - Markov ha ammesso che la perdita della nave è stata un fallimento da parte dell'esercito russo, spiegando però che c'è è dovuto al fatto che la Russia sta combattendo non solo l'Ucraina, ma una coalizione di grandi Stati, inclusi gli Usa.

Intanto, le famiglie dei marinai a bordo dell'incrociatore si scontrano contro il muro di silenzio delle autorità russe e chiedono la verità sul destino dei loro cari. E la informazioni che circolano sui social rivelano come a bordo della nave ammiraglia della flotta russa del Mar Nero ci fossero anche marinai di leva.

A gettare luce sulla situazione vissuta da molte famiglie il post diffuso sul social russo VK da Dmitry Shkrebets, padre di un giovane marinaio di leva assegnato alla 'Moskva' e di cui sono state perse le tracce. "È stato riferito che l'intero equipaggio è stato evacuato. ma questa è una bugia! Mio figlio non è elencato tra i morti e i feriti non è elencato ed è incluso nella lista delle persone scomparse". L'uomo spiega di avere chiesto informazioni ai vertici dell''incrociatore affondato, e si chiede "perché voi ufficiali siete vivi e mio figlio, un soldato di leva, morto?". "Chiedo a tutti coloro che non hanno paura e non sono indifferenti di diffondere questo mio appello ovunque ne abbiano l'opportunità" e preannuncia "dedicherò il resto della mia vita a garantire che la verità emerga in questa storia".

L'uomo - che invita a copiare il suo post prima che venga cancellato - ha anche diffuso un video in cui accarezza un grande peluche con indosso la canotta a righe orizzontali dei marinai russi spiegando che "la mamma te l'aveva comprato per il tuo congedo. Ma l'abbiamo aperto, visto che il tuo congedo è arrivato prima" per colpa della tragedia del Moskva.

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