Nave Ocean Viking ha chiesto all'Italia un porto dove sbarcare per 572 persone

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AGI - L'imbarcazione di Sos Méditerranée, Ocean Viking, ha soccorso centinaia di migranti durante i naufragi che si sono verificati nei giorni scorsi al largo delle coste nordafricane. Al momento, a bordo sono 572 e la nave della Ong ha chiesto all'Italia un porto dove sbarcarli.     

Bruxelles si defila: un portavoce della Commissione europea ha spiegato che l'esecutivo non ha “la competenza per indicare i luoghi di sbarco”, mentre ha “la responsabilità politica, che stiamo esercitando tramite le nostre proposte”, e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha definito “un po' complessa” la questione della ripartizione dei migranti che arrivano dal Sud: “bisogna attivare le diverse leve per tentare di prevenire questi movimenti di migrazioni irregolari e favorire, e facilitare, i rimpatri per coloro che non hanno i requisiti per aver lo status di rifugiato in Europa".  

A Parigi, il presidente Mattarella ha considerato che “la politica migratoria rimane un vulnus recato alla coscienza europea. Alla pandemia abbiamo saputo dare una risposta europea, alla crisi economica altrettanto. Alle migrazioni, ovvero al tema che in grande misura oggi interpella i nostri valori, al tema che più di altri mette in gioco la nostra capacità geopolitica e la nostra visione del futuro, non siamo ancora riusciti a dare una risposta adeguata, efficace e comune". 

Mentre fonti del Viminale hanno detto all'Agi che  "in mare non è mai stato lasciato nessuno", il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha ricordato che “gli sbarchi a Lampedusa durante questo periodo dell'anno ci sono sempre stati, ma certamente una preoccupazione c'è e su questo stiamo operando".

Secondo il suo predecessore e leader della Lega Matteo Salvini, "Ogni sbarco e' un regalo agli scafisti quindi sono d'accordo con il Presidente Mattarella quando dice che bisogna aiutare il continente africano, aiutare i suoi figli a non scappare però non e' possibile che l'Italia diventi un campo profughi a cielo aperto".    

All'Eliseo, il presidente della Repubblica ha detto al suo omologo francese Emmanuel Macron che non si fermano i migranti con i cartelli vietato entrare:

“Occorre governare il fenomeno, altrimenti si viene travolti da ondate occasionali in dipendenza di crisi che si verificano nei Paesi di origine”. In un discorso alla Sorbona, Mattarella ha affrontato la questione su un piano comunitario: "Se vogliamo che questa nostra Europa continui ad assicurare prosperità e benessere dobbiamo provvederci di una strategia dell'accoglienza - sostenibile ma concreta - in sintonia con le complesse sfide dell'oggi".     

"Abbiamo bisogno di una politica dell'immigrazione che proietti stabilita' intorno a noi, che contribuisca a riassorbire le tensioni e a dare una spinta allo sviluppo dei nostri vicini, in particolare per quanto riguarda il Continente africano, che gia' da tempo dovrebbe essere considerato - prima di ogni altra considerazione - un partner per l'Unione: la gestione delle migrazioni deve divenire parte integrante dell'azione esterna dell'Unione”. 

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