Nave Ocean Viking sarà in acque tra Libia e Italia giovedì -2-

Orm/red

Roma, 5 ago. (askanews) - Il tragico naufragio del 25 luglio ha portato a 576 i morti conclamati quest'anno nel Mediterraneo centrale, ed è l'ennesima dimostrazione che rifugiati e migranti continuano a rischiare la vita in mare mentre il sistema di ricerca e soccorso, ormai totalmente smantellato, non è in grado di salvarli. Dall'inizio dell'anno più di 9.500 persone hanno tentato la traversata, oltre 4.600 sono state intercettate e riportate alla detenzione arbitraria in Libia, un paese in guerra, in violazione del diritto internazionale.

"Queste morti e sofferenze in mare e in Libia sono evitabili e mentre gli Stati continuano a evitare le proprie responsabilità e i propri obblighi di soccorso, noi faremo del nostro meglio per continuare a salvare vite" dice la presidente di MSF, dott.ssa Claudia Lodesani. (Segue)