Nave-ospedale "Papa Francesco" in Amazzonia, saluto di Bergoglio

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Città del Vaticano, 18 ago. (askanews) - Una Lettera Pontificia ha accolto l'arrivo della Nave Ospedale Papa Francesco a Belem nel nord del Brasile. La nave, inaugurata lo scorso luglio, è partita dal porto di Óbidos, località dello stesso Stato. Ideatore dell'iniziativa, insieme ai religiosi della Fraternità San Francesco di Assisi nella Provvidenza di Dio, che gestiscono un ospedale a Rio de Janeiro, è infatti mons. Bernardo Bahlmann, vescovo di Óbidos che non è potuto essere presente alla cerimonia di oggi a causa di un lutto.

Nella sua Lettera, il Papa esprime gioia e gratitudine a Dio per l'avvio dell'attività di questo ospedale fluviale "che porterà la Parola di Dio e offrirà accesso a una salute migliore alle popolazioni più bisognose, specialmente le popolazioni indigene e fluviali, che vivono lungo un tratto del Rio delle Amazzoni per 1.000 chilometri". Si tratta di oltre 700 mila abitanti di località amazzoniche raggiungibili solo per via fluviale, nello stato brasiliano del Pará. Papa Francesco che ha fortemente sostenuto questa iniziativa, seguendo da vicino le fasi della sua realizzazione, sottolinea nella Lettera il suo forte significato in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi per l'Amazzonia. E' soprattutto, scrive nella missiva riportata da Vatican News, "una risposta al mandato del Signore, che continua a mandare i suoi discepoli per proclamare il Regno di Dio e guarire i malati". Promuovere la vita in Amazzonia, si legge ancora nella Lettera, "sarà la missione della Nave Ospedale Papa Francesco", una vita buona che per gli indigeni della regione significa "vivere in armonia con se stessi, con la natura, con gli esseri umani e con l'Essere Supremo".

Francesco ricorda come la Chiesa sia chiamata "ad essere un 'ospedale da campo', accogliendo tutti, senza distinzioni o condizioni" e osserva che, con questa iniziativa, la Chiesa si presenta ora anche come un 'ospedale sull'acqua'. E così, aggiunge, "come Gesù, che è apparso camminando sulle acque, ha calmato la tempesta e rafforzato la fede dei discepoli, questa barca porterà conforto spirituale e serenità alle preoccupazioni di uomini e donne bisognosi, abbandonati al loro destino". Papa Francesco, infine, ringrazia il vescovo di Óbidos e i francescani della Provvidenza per questo "bel segno di fede e di solidarietà cristiana" e imparte a medici, volontari, benefattori e alle persone che saranno assistite dalla Nave ospedale, la sua benedizione, affidandoli alla Madonna di Nazareth, e invitandoli a pregare per lui "e per i buoni frutti del prossimo Sinodo per l'Amazzonia".

Nella mattinata di oggi sarà celebrata una Messa e subito dopo avranno inizio le visite e le cure ai primi pazienti di Belem da parte della Nave Ospedale. L'imbarcazione lunga 32 metri, ospita il più completo ospedale galleggiante del Brasile, con strutture per diagnosi, cura, ricovero e prevenzione in medicina, oftalmologia, odontologia, chirurgia, laboratorio di analisi, infermeria, sala di vaccinazione e macchinari per esami di radiografia, ecografia, mammografia ed elettrocardiogrammi.