Navi in fiamme al largo della Crimea, bilancio di almeno 20 morti

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Roma, 22 gen. (askanews) - Almeno 20 persone sono morte ieri al largo della Crimea, nello Stretto di Kerch, nel Mar Nero, dopo che un incendio ha inghiottito due navi battenti bandiera della Tanzania: il nuovo bilancio è stato fornito oggi dalle autorità locali, secondo le quali l'incendio è divampato durante un'operazione di trasferimento di carburante da una nave all'altra.

Le autorità russe hanno soccorso 12 persone e recuperato 10 cadaveri, ha detto ad Afp Alexei Kravchenko, portavoce dell'Agenzia federale russa per i trasporti marittimi e fluviali. Altre 10 persone sono considerate disperse e molto probabilmente morte, ha aggiunto. "Non c'è speranza di trovarle in vita", ha spiegato Kravchenko. "Non è più un'operazione di salvataggio".

Tre dei dispersi sarebbero affondati "davanti agli occhi dei soccorritori": erano sprovvisti di giubbotti di salvataggio, secondo la stessa fonte. Le navi, la Kandy e la Maestro avevano equipaggi provenienti dall'India e dalla Turchia.

La Kandy contava 17 persone a bordo, mentre la Maestro ne aveva 15, secondo quanto spiegato dalle autorità. Kravchenko ha detto che l'incendio era ancora in corso alle prime ore di oggi. "C'è una quantità infinita di carburante lì", ha sottolineato.

L'India ha fatto sapere di essere in contatto con le autorità russe. "La nostra ambasciata a Mosca è in costante contatto con le agenzie russe interessate per ottenere maggiori informazioni sui cittadini indiani coinvolti nell'incidente e per estendere l'assistenza necessaria", ha reso noto il ministero degli Esteri indiano.

(fonte afp)