Navigator in attesa di rinnovo ma il ministero del Lavoro frena: “Contratti non prorogabili”

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Oltre mille navigator sono in attesa del rinnovo ma il ministero del Lavoro non ha intenzione di prorogare i contratti scaduti lo scorso 31 ottobre.

Navigator in attesa di rinnovo ma il ministero del Lavoro frena: “Contratti non prorogabili”

Lo scorso 28 ottobre, il ministero del Lavoro ha invitato tutte le Regioni italiane che ancora ricorrono ai navigator nei loro centri per l’impiego a compiere una “ricognizione per conoscere l’orientamento”. Il dicastero ha specificato che non si tratta né di una richiesta della ministra né di un invito a confermare i navigator e ha anche diffuso una nota ufficialeattraverso la quale ha smentito le indiscrezioni secondo le quali i contratti della figura professionale introdotta con il reddito di cittadinanza al tempo del Conte I potrebbero essere prorogati.

“I contratti dei navigator scaduti il 31 ottobre non sono prorogabili”, si legge nel comunicato. “In relazione alle notizie di stampa circolate in queste ore relative alla proroga degli ex navigator, scaduti lo scorso 31 ottobre si precisa che detti contratti non sono prorogabili. Sul tema e nell’ambito delle attività di coordinamento, è stata invece avviata una mera attività ricognitiva tra le Regioni. Eventuali ulteriori utilizzi degli ex navigator richiederebbero l’approvazione di una apposita norma, non allo studio del Ministero”.

La decisione e le richieste delle Regioni

Alla fine del mese di aprile, era scaduto il contratto di co.co.co. dei navigator. In questa circostanza, 1.618 figure professionali erano state ricontrattualizzate da Anpal, il loro datore di lavoro dal 2019, per altri due mesi ossia dal 1° giugno al 31 luglio, secondo quanto previsto dal Dl Aiuti. Le Regioni, ancora, avevano la facoltà di prorogare i contratti per altri tre mesi, fino al 31 ottobre, a carico delle risorse assegnate per rinnovare i centri dell’impiego. In questo contesto, sono state cinque le regioni che hanno scelto di portare a termine l’esperienza con i navigato mandando a casa 538 lavoratori. Si tratta, nello specifico, di Lombardia, Veneto, Campania, Piemonte e Umbria. Tutte le altre Regioni, invece, hanno optato per la proroga al 31 ottobre.

Molise, Basilicata e Sicilia, invece, come segnalato al ministero del Lavoro, vorrebbero che i contratti restassero in vigore fino alla fine dell’anno in quanto non hanno ancora completato i concorsi per assumere i nuovi addetti ai centri per l’impiego.