Navigator, Fontana: no a sussidi, sì a politiche per occupazione

Red-Alp

Milano, 9 set. (askanews) - "Il reddito di cittadinanza se è declinato come un sussidio non va bene, se al contrario, viene utilizzato come un mezzo per trovare un posto di lavoro, allora ha una sua positività. Dipenderà molto dal tipo di intervento che fanno i cosiddetti 'navigatori': la formazione che stanno seguendo qui in Regione Lombardia serve proprio a fare in modo che si impegnino a farlo diventare un ulteriore mezzo, oltre alle politiche attive che già proponiamo, che aiuti i cittadini senza lavoro a trovare occupazione. In questo senso il reddito di cittadinanza si rivelerebbe una misura positiva. Nella nostra Regione si sta riducendo la disoccupazione, continuiamo a lavorare perché cali ulteriormente". E' quanto ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto oggi insieme con l'assessora regionale Melania Rizzoli nell'Auditorium Testori a Palazzo Lombardia a Milano, per il primo dei due giorni di formazione sul mercato del lavoro lombardo dei "navigator".

"Il nostro mercato del lavoro presenta tratti distintivi che segnano una straordinarietà che discende dal semplice fatto che la Lombardia ha sempre esercitato le sue prerogative costituzionali che affidano la disciplina del mercato del lavoro e delle politiche attive, alla competenza concorrente delle regioni" ha spiegato Rizzoli, aggiungendo che "il sistema lombardo di politiche attive, che ha il suo perno nella 'Dote unica lavoro' ci ha consentito di modularlo efficacemente con misure nazionali come 'Garanzia giovani" e l''Assegno di ricollocazione'". "Con lo stesso spirito di efficace integrazione con le azioni varate dall'esecutivo nazionale, abbiamo lavorato sul versante regionale per adattare il nostro modello di politiche attive alla nuova politica nazionale del reddito di cittadinanza" ha continuato l'assessora, ricordando che "il nostro obiettivo è lavorare in modo che il reddito di cittadinanza in Lombardia diventi principalmente una politica di inserimento nel mercato del lavoro, perché riteniamo che il vero rimedio alla povertà sia principalmente il lavoro per chi è abile a svolgerlo".

Regione Lombardia ha ricordato che sono 329 i "navigator" attribuiti alla Lombardia e di questi, 284 sono già stati contrattualizzati da parte dell'Agenzia nazionale politiche attive lavoro (Anpal Servizi) dai quali dipendono anche se svolgeranno la loro attività distaccati presso le strutture regionali. I rimanenti 46 "navigator" saranno contrattualizzati entro la fine di ottobre. Il 47% (134) dei nuovi operatori di Anpal Servizi che presteranno servizio in Lombardia sono residenti in un'altra regione (per lo più Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Lazio e Basilicata). Con riferimento all'esperienza professionale pregressa, il 62% ha avuto esperienze lavorative pertinenti nell'ambito del mercato del lavoro, mentre il 38% ha avuto un'esperienza minima o non ne ha.