"Nazionalizzare non ha senso, lo Stato avrà solo svantaggi"

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Carlo Cottarelli

“Serve nazionalizzare” la Banca Popolare di Bari, “come sostiene Di Maio?”. Per Carlo Cottarelli, nazionalizzare non ha senso e lo Stato avrà solo svantaggi. L’economista spiega il suo punto di vista in un’analisi sulla Stampa:

″È una domanda che non ha molto senso nell’immediato. Se i soldi immessi nella Popolare di Bari andranno a costituire, come sembra inevitabile, parte del capitale della banca è ovvio che lo stato, indirettamente, diventerà in parte proprietario della banca. La questione, semmai, è se lo stato debba rimanere permanentemente nel capitale della banca come, per ora, è rimasto nel capitale del Monte dei Paschi. Io non vedo quale vantaggio rispetto al settore privato abbia lo stato nel gestire una banca. Ed è paradossale che quelli che ora dicono che le perdite della Popolare di Bari erano dovute a intrallazzi tra banca e politica, vengono poi a proporre la sua nazionalizzazione. Misteri della politica!”

Cottarelli osserva come il tracollo della Popolare di Bari “fosse annunciato”, ma sottolinea l’importanza di rispondere lo stesso a quattro domande sulle sue cause e conseguenze:

“Primo, perché la Popolare di Bari è andata in crisi? [...] È chiaro che ad andare in crisi sono le banche mal gestite. E sembra proprio che la Popolare di Bari sia stata mal gestita con prestiti dati a chi non era poi in grado di ripagarli [...]. È probabile che, come in tutti gli altri casi di crisi bancarie degli ultimi anni, le perdite non siano dovute a pochi prestiti di importo elevatissimo, ma a un numero elevatissimo di prestiti di ogni dimensione. Questo è importante perché ci si tolga dalla testa l’idea che sia possibile recuperare facilmente le perdite [...] al contrario di quello che alcuni politici sembrano suggerire, non c’è modo di recuperare le perdite, se non in piccola parte”.

Seconda domanda: chi ci metterà ora i soldi per coprire quelle perdite? 

″[... ] in questo caso non c’è dubbio che ci siano...

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