‘Ndrangheta, armi, droga ed estorsioni: 13 arresti

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Image from askanews web site
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Milano, 10 gen. (askanews) - Associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi da sparo e diversi casi di estorsione commessi in Lombardia con l'aggravante del metodo mafioso. Ruota attorno a questo impianto accusatorio il maxi blitz della Guardia di Finanza di Pavia che, con la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma che ha portato all'arresto di 13 persone, alcune ritenute vicine a storiche famiglie 'ndranghetiste originarie di Platì ma radicate nel Nord Italia e in particolare nei territori a cavallo tra le province di Pavia, Milano e Monza Brianza nonché nel Torinese.

L'operazione delle Fiamme Gialle, diretta dalla Dda di Milano, ha coinvolto anche la roccaforte di Platì, dove i principali responsabili dell'organizzazionhe si erano spostati, facendo poi la spola con la Lombardia. E' il coronamento dell'inchista scattata nella primavera del 2019 nei confronti di personaggi originari del Reggino e da tempo stanziati nei territori compresi tra le province di Pavia e Milano, dove avrebbero operato con modalità tipicamente mafiose. Sono infatti state accertate diversi casi di estorsione nei confronti di chi ritardava a pagare lo stupefacente, spesso con intimidazioni e minacce. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, infatti, il avrebbe trattato considerevoli quantitativi di stupefacente, del tipo cocaina e marijuana, immettendoli nella rete di distribuzione, vendita e consumo anche per rifornire gruppi criminali a loro collegati in Lombardia, Piemonte, Liguria e Toscana.

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