'Ndrangheta, fermato in Portogallo boss Francesco Pelle

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A quanto apprende l’AdnKronos, i carabinieri di Reggio Calabria hanno individuato in Portogallo il boss Francesco Pelle, alias 'Ciccio Pakistan', protagonista della faida di San Luca e fra i primi 30 latitanti più pericolosi. Pelle sarebbe stato arrestato in una clinica di Lisbona, dove si trovava perché positivo al Covid. Pelle si trova ora in stato di fermo portoghese. Il prossimo passo sarà l’estradizione, a seguito della quale in Italia gli sarà notificata l’ordinanza di arresto.

Francesco Pelle è accusato di aver ordinato l'omicidio di Giovanni Nirta, capo della ’ndrina rivale, che però sopravvisse all’agguato, nel corso del quale rimase uccisa Maria Strangio, moglie di Nirta. La vendetta dei Nirta arrivò nel 2007 con la strage di Duisburg. Il 19 luglio del 2019 'Ciccio Pakistan', che si trovava a Milano con l'obbligo di dimora, fece perdere le proprie tracce dopo che la Cassazione aveva respinto il suo ricorso contro la condanna all'ergastolo come mandante della strage del Natale 2006, a cui seguì la mattanza di Duisburg nel Ferragosto dell’anno successivo.

Francesco Pelle è stato localizzato anche grazie al ‘Progetto I -Can’ dell’Interpol, presieduto dal vice capo della Polizia prefetto Vittorio Rizzi, che coinvolge le forze di polizia italiane e quelle di 10 Paesi del mondo (Argentina, Australia, Brasile, Canada, Colombia, Francia, Germania, Svizzera, Uruguay, Usa), che come l'Italia hanno costituito unità operative dedicate alla lotta alla 'ndrangheta. L’input investigativo ha consentito all’Unità Nazionale contro il Terrorismo portoghese di fermare il latitante individuato dai carabinieri di Reggio Calabria.