'Ndrangheta, de Magistris: in Calabria indagai su arrestati oggi

Psc

Napoli, 19 dic. (askanews) - "Negli arresti di oggi in Calabria leggo di fatti e persone che furono anche oggetto di alcune delicatissime inchieste di cui ero titolare quale pm presso la procura della Repubblica di Catanzaro, negli stessi uffici oggi diretti dal Procuratore Gratteri. Il mio procuratore della Repubblica nel 2007, Mariano Lombardi, mi revocò l'inchiesta Poseidone quando notificai un'informazione di garanzia all'avvocato Pittelli, che all'epoca dei fatti era parlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia". A sottolinearlo, in un post su Facebook, il sindaco di Napoli ed ex pm, Luigi de Magistris.

"L'avvocato Pittelli era amico del procuratore, era stato il suo avvocato, e pochi mesi prima aveva assunto nella società a lui riconducibile, il figlio della moglie del procuratore. L'inchiesta Poseidone - ha ricostruito - stava portando alla richiesta di misure cautelari per fatti gravissimi che riguardavano illeciti nella gestione di fiumi di denaro pubblico destinati, in particolare, alla depurazione delle acque ed al settore ambientale".

"Nell'ottobre dello stesso anno, mentre mi accingevo a scrivere le misure cautelari, mi fu avocata illecitamente anche l'inchiesta Why Not, in cui erano indagati, tra i tanti, sia Pittelli che Nicola Adamo, all'epoca dei fatti segretario regionale dei DS. Nell'inchiesta WhyNot avevamo individuato un sistema criminale che - ha proseguito de Magistris - vedeva coinvolte persone delle istituzioni, politici, imprenditori, professionisti. In entrambe le indagini un ruolo fondamentale fu assunto dalle massonerie deviate".

(segue)