'Ndrangheta, Orlando: Meloni scenda da banco accusa e dia risposte

Pol/Vep

Roma, 20 dic. (askanews) - "Bisogna dare atto a Giorgia Meloni di non essere stata reticente sull'arresto che ha riguardato un assessore di Fdi in Piemonte. Al tempo stesso, però, credo sia altrettanto necessario ricordare che in estate, a Piacenza, era stato arrestato il presidente del Consiglio comunale di Fratelli d'Italia, accusato di avere rapporti con la 'ndrangheta. In queste ore, oltre alla vicenda del Piemonte, c'è stato l'arresto di un esponente di spicco in Calabria dello stesso partito, proveniente da Fi. Noi non imbastiamo processi sommari e attenderemo l'esito del lavoro dei magistrati". E' quanto scrive su Facebook il vicesegretario del Pd Andrea Orlando.

"Sappiamo che ombre inquietanti possono lambire tutte le forze politiche, nessuna esclusa. E siamo certi che la quasi totalità dei dirigenti e militanti di Fratelli d'Italia non ha nulla a che fare con questi fenomeni. Però, se fossi in Giorgia Meloni, scenderei dal virtuale banco dell'accusa, dal quale in questi mesi ha lanciato strali e invettive e inizierei a farmi qualche domanda e a dare qualche risposta all'opinione pubblica e ai suoi elettori che, al pari di tutti gli altri, hanno diritto a chiarezza e trasparenza", aggiunge Orlando.