'Ndrangheta, uccisero in pieno centro davanti a figlio vittima. Presi -2-

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Roma, 18 ott. (askanews) - Secondo gli inquirenti, Polito è stato ucciso perchè considerato persona aggressiva e prepotente "solita ad andare in giro a chiedere soldi o a prendersi le cose senza pagare il prezzo". Annoverava diversi precedenti penali per furto, rapina, omicidio e tentato omicidio. Un atteggiamento che avrebbe creato malcontento tra gli abitanti del paese che vivevano nel terrore. Tra l'altro Polito era appena uscito dal carcere psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto dove era stato detenuto. Sarebbe stato quindi "giustiziato" in pieno giorno per uno schiaffo inflitto due anni prima allo zio del presunto killer e anche per dei "buffetti sulla guancia", a mo' di richiamo dati a Rosario Fiorillo in carcere, come riferito agli inquirenti dal collaboratore di giustizia Raffaele Moscato.

Scrive il Gip del Tribunale di Catanzaro Carmela Tedesco a tal proposito: "Non può allora escludersi che l'omicidio di Polito fosse una vendetta per il torto subito dallo zio o comunque una punizione dello stesso inflittagli per il suo comportamento prepotente ed aggressivo". Il Giudice ha dunque disposto la misura della custodia cautelare in carcere per il 32enne di San Gregorio d'Ippona accogliendo le risultanze dei Sostituti Procuratore DDA Andrea Mancuso e Ciro Luca Lotoro.

Così gli inquirenti ritengono di aver chiuso il cerchio intorno al presunto assassino di Polito ricostruendo l'ennesimo caso di sangue in una provincia tristemente salita alla ribalta della cronaca nazionale per l'incredibile numero di delitti commessi e quasi tutti risolti.