Neanche il vaccino Novavax piace ai No Vax. "Basato su una proteina tossica"

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(Photo: NurPhoto via Getty Images)
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Doveva essere il vaccino che poteva convincere anche i più restii alla vaccinazione contro il virus Sars-Cov-2. Un vaccino più tradizionale, a base proteica e quindi diverso dai sieri già autorizzati in Ue, a mRna e a vettore virale, e tanto criticati dai No Vax. Eppure Novavax, il vaccino statunitense approvato ieri dall’Ema, non sta ricevendo da parte della platea contraria al vaccino contro il Covid l’apprezzamento che esperti e media si aspettavano. Se sui gruppi Telegram non sono ancora iniziate discussioni a proposito del vaccino, al contrario su Twitter sono molti gli utenti No Vax che già dichiarano di non voler utilizzare il vaccino. “Il vaccino non è più a mRna o a vettore virale, è diverso dagli altri vaccini, ma è comunque stato creato appositamente per costringere le persone a vaccinarsi. Non cascateci”. Questa è una delle tesi che si ritrovano più di frequente nei post sul social network dei detrattori anche del vaccino Novavax. Che chi poi, come la persona (di nome Piero) rintracciata da Huffpost, spiega invece che si rifiuta di effettuare il vaccino con Novavax perché convinto che il siero sia “uguale ad alcuni approvati in precedenza” e “basato anch’esso su vettore adenovirale”. Il Novavax insomma, secondo lui, sarebbe un altro “complotto ordito per obbligare le persone a vaccinarsi”.

“Novavax è un vaccino più tradizionale e per questo potrebbe convincere alcuni No Vax, anche se non c’è ragione scientifica per dire che sia migliore” aveva detto in un’intervista ad Huffpost alcune settimane fa Silvio Garattini, decano dei farmacologi, presidente dell’Istituto “Mario Negri” di Milano. Dello stesso parere di Garattini anche altri virologi, tra cui Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università statale di Milano, che solo ieri si è mostrato abbastanza sicuro nel sostenere che il vaccino dovrebbe piacere ai No Vax, perché “utilizza la stessa tecnologia che produce il farmaco per il diabete, oppure per i vaccini per l’epatite B e il papilloma virus, che si somministrano da decenni”. Come loro anche Sergio Abrignani, membro del Cts e ordinario di Patologia generale e immunologia all’Università Statale di Milano, che ha spiegato di aver accolto con favore la notizia del nuovo vaccino, perché potrebbe aiutare a superare i dubbi di alcuni esitanti.

In effetti Nuvaxovid, messo a punto dalla società biotech americana, utilizza una tecnica diversa e cioè quella delle proteine ricombinanti. Rispetto ai vaccini a mRna, che istruiscono le nostre cellule a produrre la proteina Spike del coronavirus, Nuvaxovid introduce direttamente nell’organismo la proteina Spike, messa a punto in laboratorio in una linea cellulare di mammifero. La risposta immunitaria viene attivata tramite le proteine ricombitanti, si salta cioè la fase di produzione della proteina Spike da parte delle nostre cellule. Ed è proprio su questo punto che sono nate diverse critiche al vaccino da parte degli utenti No Vax.

″Anche il #Novavax utilizza la spike, che è una proteina tossica e dalla quale dipendono gran parte delle reazioni avverse” scrive un utente, che poi parla anche del vaccino “Vla2021” sviluppato dall’azienda francese Valneva, siero che l’Ema dovrebbe approvare il prossimo anno. Un altro vaccino definito più “tradizionale”, in cui viene inattivato il virus, e che quindi dovrebbe piacere, anch’esso, ai No Vax. Ma l’utente commenta: “Il vaccino #Valneva a virus inattivato utilizza un cancerogeno (beta-propiolactone) per inattivare i virus”. Il post si conclude con una frase che lascia poche speranze sul fatto che l’utente possa vaccinarsi: “Mi sa che anche a questo giro #noncompronulla”. Un’altra persona ancora commenta su Twitter le parole di un esperto e si dice “delusa” dopo l’approvazione di Novavax, perché non garantisce la copertura contro la variante Omicron. “Con #Omicron la proteina spike è cambiata moltissimo, cosa ce ne facciamo di un nuovo vaccino studiato su variante alfa e beta?” si chiede l’utente.

Anche un’altra persona sostiene “l’inutilità” del nuovo vaccino Novavax, che non sarebbe, a suo parere, “pensato per Omicron”. “La proteina Spike è mutata 39 volte. Con una proteina mutata occorre un nuovo vaccino.Tengo a precisare che nemmeno il #Novavax appena approvato di può dire aggiornato. È tarato sulla Delta mentre ora c’è #Omicron” sostiene l’utente. Per quanto riguarda la capacità di protezione del vaccino contro la variante Omicron, il professore Abrignani ha sottolineato al Corriere della sera, che la protezione di Novavax “rimane buona con le varianti Alfa e Delta. Per quanto riguarda Omicron invece bisogna aspettare i dati sulla terza dose”. “Ma è ragionevole attendersi un livello di efficacia pari a quello ottenuto con i vaccini a mRna, che esprimono la stessa Spike, quella del ceppo originario Wuhan. Quindi un’ottima efficacia, superiore all’80 per cento, contro la malattia grave e una buona protezione dall’infezione” ha detto il professore. ”È un vaccino che ha un’alta efficacia. Anche se nei due studi non ci sono sperimentazioni contro Omicron. E quindi non sappiamo quale possa essere l’efficacia contro la nuova variante” ha invece dichiarato a Repubblica l’immunologa Antonella Viola, direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza di Padova.

.. (Photo: Twitter)
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Un altro tema portato avanti dai detrattori del Novavax è l’esagerata, a loro parere, rapidità, con cui sono stati eseguiti i test sul vaccino. Su Novavax sono stati fatti due studi di fase 3, durati diversi mesi. Nel primo, condotto nel Regno Unito su 14 mila persone dai 18 anni in su, il vaccino ha raggiunto un’efficacia del 90 per cento dopo due dosi contro il Covid sintomatico. Un dato che è stato confermato nel secondo studio, che ha arruolato 30 mila partecipanti negli Stati Uniti e in Messico. Ma i test effettuati non convincono alcuni utenti No Vax. “L’Ema dà ok per Novavax, ma scusate, davvero, mi scuso. Cioé? I test clinici del #Novavax sono iniziati a? Leggo ottobre 2020. Ri-cioé. Se è così, stiamo da capo a 12. Non è testato abbastanza! Basta sdoganare i vaccini sperimentali, o i novax saranno più convinti!” afferma un utente. Poi inserisce l’hashtag #testali.

Un’altra persona invece pubblica una screen in cui si intuisce che si stia parlando della durata del periodo di test a cui devono essere sottoposti i vaccini per poi essere messi in commercio. E l’utente, che evidentemente ritiene gli studi effettuati su Novavax non sufficienti, commenta: “Non compro nulla, grazie”.

.. (Photo: Twitter)
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Gran parte dei detrattori sottolinea però che continuerà a non vaccinarsi anche una volta approvato Novavax, per una questione di principio. “Se io non mi vaccino non è per il vaccino in sé, ma per principio. Quindi il vostro #Novavax infilatevelo nel retro assieme a tutti gli altri” scrive Aurora. Un’altra persona invece spinge i suoi seguaci a non vaccinarsi comunque. “Un vaccino vale l’altro se viene imposto. Non vi fate ingannare. Le motivazioni per non vaccinarsi restano le stesse. #nogreenpass in qualunque modo si ottenga” scrive sul suo profilo. E poi aggiunge l’hashtag #novaccinoobbligatorio.

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C’è infine chi, pur di scagliarsi contro il nuovo vaccino, vede nel nome una presa in giro nei confronti di coloro che non vogliono vaccinarsi. ”#Novavax per #novax...Ma ci hanno preso per cretini? Io aspetto il #SiCure (domiciliari)” scrive un’utente. ”#Novavax ce lo potevano mettere un trattino, nova-vax...così sembra una presa in giro”.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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