Nebbia cognitiva: come un anno di isolamento e stress ha infettato la nostra mente e memoria

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
·2 minuto per la lettura
woman chooses her cloud to hide his face (Photo: fcscafeine via Getty Images/iStockphoto)
woman chooses her cloud to hide his face (Photo: fcscafeine via Getty Images/iStockphoto)

Ti ricordi cosa hai fatto lunedì scorso perché è stato il giorno in cui quel signore ti ha risposto in modo sgarbato in metro. Sabato avevi indosso il tuo vestito preferito, lo hai messo perché sapevi che poi avresti visto Paolo per cenare insieme. Era mercoledì quando hai approfittato del sole per passeggiare: è il giorno in cui vai in palestra, non puoi sbagliarti. E se togliessi tutto questo? Spoglia la vita degli spazi esterni, dei cambi d’abito, degli eventi e dei suoi attori. La pandemia lo ha fatto: ci ha rinchiuso spesso in case dove rimaniamo soli in pigiama a rimpiangere la nostra socialità perduta. In spazi sempre uguali, facciamo le stesse cose, vestiti nella stessa maniera. Un eterno giorno della marmotta, in cui la memoria non ha riferimenti a cui appigliarsi per distinguere una settimana dall’altra. La mente è come offuscata, vittima di quella che è stata definita una “nebbia cognitiva”.

“Il ricordo di questo anno e mezzo sarà molto uniforme. Ci saranno blocchi di ricordi tutti uguali perché le giornate sono state tutte uguali, con pochissimi stimoli” spiega ad Huffpost il il dottor Claudio Mencacci, ex presidente della Società Italiana di Psichiatria. Di Brain Fog parla un articolo apparso sul Guardian, in cui lo psicanalista Josh Cohen racconta come molti suoi pazienti lamentano questo offuscamento, alimentato da giorni passati a guardare la tv o a partecipare a videoconferenze. “C’è stata una contrazione della vita e una contrazione quasi parallela della capacità mentale” dice il dottor Cohen.

La nebbia cognitiva, spiega Mencacci, è un indicatore del fatto che ormai da tempo siamo nella fase di esaurimento: “Con lo stress acuto affrontato negli scorsi mesi, abbiamo superato la fase della resistenza e siamo ora in quella di esaurimento. Nella prima fase c’è stata ansiet&agra...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.