Negli Stati Uniti riprendono i consumi, ed è boom per la lingerie

Ivana Pisciotta
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AGI - Il nuovo piano di aiuti in Usa incoraggia i cittadini e spinge i consumi, non solo dei beni di prima necessità ma anche di mutande, reggiseni e babydoll in pizzo. Lo testimonia il fatto che a Wall Street oggi brilla il titolo di L Brands, la società madre del celebre brand di lingerie Victoria's Secret: ora guadagna oltre il 5%, ma è arrivato a sfiorare il +7%. 
 Questo perché l'azienda ha rivisto al rialzo le sue stime, che sono passate a 0,85-1 dollari per azione da 0,55 a 0,65. Un balzo oltre le più rosee aspettative, visto che gli analisti attendevano un rialzo, ma più contenuto, a 0,62 dollari.

Lo sprint delle vendite sembra, secondo gli analisti, guidato dal nuovo pacchetto di stimoli e dall'allentamento delle restrizioni contro il Covid-19. C'è da dire che però  quest'anno, il titolo della società è balzato di quasi il 60% arrivando a oltre 60 dollari dai circa 12,50 dollari.

"Il miglioramento delle previsioni", ha spiegato la stessa società "è principalmente guidato dagli inaspettati cambiamenti nei comportamento di spesa dei consumatori, derivanti dai nuovi aiuti governativi e da un allentamento delle restrizioni contro il Covid-19". Le vendite della società, che possiede altri brand, sono particolarmente sostenute nella catena Victoria's Secret e anche nei negozi Bath & Body Works. 

Brands si mostra comunque cauto: "L'avvenire resta incerto, e non c'è alcuna garanzia che queste tendenze verranno confermate".