Negli Usa Kaylynn Stevenson racconta di aver perso la memoria ed essere stata trovata in strada

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Brittany Renee Williams e Kaylynn Stevenson
Brittany Renee Williams e Kaylynn Stevenson

Arriva dagli Usa una storia per certi versi molto simile ad alcuni recenti ed infruttuosi sviluppi dell’inchiesta sulla nostra Denise Pipitone: una donna dell’Indiana sostiene di essere Brittany Renee Williams, scomparsa a 7 anni nel 2000. E la donna, Kaylynn Stevenson, pare avere in tasca una prova regina della sua affermazione: “Ho le prove del Dna”.

Sostiene di essere Brittany Williams: la scomparsa della piccola sieropositiva

I media statunitensi spiegano che Brittany Renee Williams scomparve nel nulla dalla sua casa adottiva nella contea di Henrico in Virginia, nel 2000. In quell’abitazione la piccola ci era giunta dopo una prima infanzia travagliata per la quale aveva addirittura contratto l’Aids.

Le ricerche vane di Brittany Williams, ma ora spunta una donna che sostiene di essere lei

Le ricerche della polizia durarono mesi ma non ebbero esito. Alla fine si arrivò all’ipotesi della morte presunta per mancanza dell’interferone che la piccola avrebbe dovuto prendere per curarsi dall’Hiv, ma del suo corpo non si ebbe mai traccia. A distanza di 21 anni si è fatta viva da Fort Wayne, nell’Indiana, Kaylynn Stevenson: dice di essere Brittany e di avere prove genetiche, un certificato di laboratorio sul Dna.

Chi è Kaylynn, la donna dell’Indiana che sostiene di essere Brittany Williams

Alla Nbc Kaylynn ha spiegato di aver dimenticato la maggior parte dei dettagli del suo passato tranne il cognome, e di essere stata allevata da una famiglia locale. I suoi genitori adottivi l’avrebbero trovata mentre vagava sola per strada.

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