Lobby delle armi Nra in bancarotta, si riorganizza per resistere a Biden e giudici

Lorenzo Santucci
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WASHINGTON, DC - DECEMBER 2:  Gun safety advocates rally in front of the U.S. Supreme Court before during oral arguments in the Second Amendment case NY State Rifle & Pistol v. City of New York, NY on December 2, 2019 in Washington, DC. Several gun owners and the NRA's New York affiliate challenged New York City laws concerning handgun ownership and and they contend the city's gun license laws are overly restrictive and potentially unconstitutional. (Photo by Drew Angerer/Getty Images) (Photo: Getty Images)
WASHINGTON, DC - DECEMBER 2: Gun safety advocates rally in front of the U.S. Supreme Court before during oral arguments in the Second Amendment case NY State Rifle & Pistol v. City of New York, NY on December 2, 2019 in Washington, DC. Several gun owners and the NRA's New York affiliate challenged New York City laws concerning handgun ownership and and they contend the city's gun license laws are overly restrictive and potentially unconstitutional. (Photo by Drew Angerer/Getty Images) (Photo: Getty Images)

La notizia suona clamorosa, ma non rivoluzionerà le sorti della più grande e influente lobby americana sulle armi. La National Rifle Association (NRA) ha presentato la richiesta di bancarotta. Come si legge sul suo sito, l’intenzione è quella di reincorporarsi in Texas come organizzazione no-profit, in un’operazione che viene definita “Project Freedom”. L’annuncio deve essere letto in seguito alla battaglia legale innescata ad agosto dal procuratore generale di New York, Letitia James. La citazione in giudizio era stata giustificata con l’intento di sciogliere l’organizzazione, denunciando le sue continue violazioni delle leggi che regolano il mondo senza scopo di lucro e gli enormi, neanche così trasparenti, introiti accumulati nel corso degli anni.

L’accusa rivolta all’amministratore delegato, Wayne LaPierre, era quella di essersi appropriato di ingenti somme di denaro per autofinanziare viaggi di lusso e soddisfare i propri vizi. Ora, la decisione della NRA di abbandonare New York, dove dal 1871 la NRA è incorporata, seppur abbia sede in Virginia. Una scelta che non può non dar adito alle accuse lanciate dal procuratore James, ironica nel momento in cui ha saputo la notizia. “La condizione finanziaria dichiarata dalla NRA ha finalmente raggiunto il suo status morale: bancarotta”, è stato il suo commento a caldo.

La NRA si è appellata al Chapter 11, una legge fallimentare statunitense in base alla quale per l’azienda è possibile portare avanti le proprie attività, seppur sotto stretto controllo giurisdizionale. Non si tratta di una procedura di liquidazione, piuttosto di una ristrutturazione che dovrebbe portare a un risanamento dei conti. Quindi, la questione è sì seria, ma l’operazione sembrebbe un tentativo di sfuggire alla causa e spostarsi in uno Stato a lei più favorevole (sia a li...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.