Negoziante picchiato dal branco davanti a moglie e figli: aveva chiesto di indossare la mascherina

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Negoziante picchiato dal branco: aggressori rintracciati
Negoziante picchiato dal branco: aggressori rintracciati

Un negoziante di Roma è stato insultato e picchiato da un gruppo di persone per aver intimato loro di non entrare nel suo locale senza masherina: la scena, avvenuta davanti agli occhi della famiglia dell’uomo, è stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza.

Negoziante picchiato per aver chiesto la mascherina

I fatti si sono verificati il 23 giugno 2021 in un negozio di elettronica in Circonvallazione Ostiense a Roma, ma le autorità li hanno resi noti soltanto ora. Un ragazzo cinese di 33 anni, titolare dell’attività, ha chiesto ai clienti di indossare un dispositivo di sicurezza come previsto dalle norme nazinali, ma questi ultimi non ne hanno voluto sapere e hanno iniziato a insultarlo e minacciarlo. Dopo qualche minuto la comitiva ha abbandonato il locale e tutto sembrava finito, ma quando il negoziante ha abbassato la saracinesca e si è recato aprendere la macchina, è stato brutalmente aggredito davanti alla moglie e ai due figli di 3 e 7 anni.

Prima lo ha picchiato una donna, poi altri uomini intenzionati a vendicarsi del torto subito. La moglie ha fatto salire in auto i figli per cercare di proteggerli, ma il gruppetto ha iniziato a colpire la vettura mentre l’uomo veniva minacciato con un taglierino e costretto a consegnare smartphone e auricolari. I medici del Pronto Soccorso, dove si è recato dopo l’aggressione, gli hanno diagnosticato una frattura al naso e lo hanno dimesso con una prognosi di 30 giorni.

Negoziante picchiato per aver chiesto la mascherina: aggressori rintracciati

Le telecamere di sicurezza preseti in zona hanno ripreso interamente la scena e le autoità sono così riuscite a rintracciare tutti gli aggressori. I Carabinieri di Roma Porta Portese hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tre persone. Si tratta di un romano di 44 anni, una donna di 30 anni senza fissa dimora e un ragazzo afghano di 30 anni, tutti con precedenti. Dovranno rispondere dell’accusa di rapina aggravata in concorso, lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo di armi.

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