I negozianti di Bollate fanno la conta dei danni, e invocano una chiusura totale

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Coronavirus, Codogno zona rossa
Coronavirus, Codogno zona rossa

Mentre il governo valuta il possibile passaggio alla zona arancione per alcune regioni, quattro comuni lombardi sono già in zona rossa. I commercianti di Bollate chiedono un vero e proprio lockdown: “Chiudiamo tutto, non ha senso stare aperti a metà”.

Commercianti di Bollate chiedono lockdown

Bollate, Viggiù, Mede e Castrezzato: questi i quattro comuni lombardi entrati in zona rossa a causa di focolai che comprendono casi di variante inglese, la più temuta al momento nel nostro Paese. Una misura, quella del lockdown, necessaria e richiesta anche dai commercianti di Bollate. “Chiudiamo tutto, che senso ha questa cosa a metà? Tanto un sacco di gente che lavora o va a scuola continua ad andare a Milano”. Così la titolare di una profumeria di Bollate dichiara all’Ansa. Prima la chiusura degli istituti scolastici, dopo il focolaio scoppiato proprio in una scuola, poi le misure più restrittive. E mentre il comune della provincia di Milano richiude, i commercianti fanno la conta dei danni subiti negli ultimi mesi. “Abbiamo perso 150mila euro in un anno, la situazione è drammatica” commenta un altro negoziante.

Zona rossa a Bollate

Intanto a Bollate scattano i controlli per far rispettare le misure da zona rossa, e il sindaco rassicura: “Ci vorrà più di una settimana di zona rossa per tornare a una situazione più tranquilla”. Ci vorrà più di qualche giorno, secondo il sindaco Francesco Vassallo, per calmare le acque. “Al momento dallo screening sono emerse altre 11 positività” commenta.