Nei paesi a basso redditto le somministrazioni sono al 3%.

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Oms booster paesi ricchi
Oms booster paesi ricchi

L’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, avverte che fin quando non si provvederà a fornire un’adeguata copetura vaccinale a tutti gli abitanti del mondo non si potrà ritenere vinta la battaglia contro il covid. A parlare è stata nello specifico l’epidemiologa dell’Organizzazione, Maria van Kerkhove, che alla BBC ha sottolineato che la dose booster somministrata nei soli paesi ricchi non risolva del tutto il problema.

L’Oms sul booster nei paesi ricchi

Non bastano i booster nei paesi ricchi per uscire dalla pandemia Covid – ha detto la van Kerkhove – la crisi globale richiede una vaccinazione globale”. A sostegno delle sue parole l’epidemiloga ha poi ricordato come nei paesi a basso reddito la percentuale di vaccinati sia al solo 3%.

Booster nei paesi ricchi, l’avvertimento dell’Oms

Un fallimento morale ed etico“, per la van Kerkhove, al quale va posto immediato e tempestivo rimedio. Servono dunque risorse per cercare di raggiungere il 70% di vaccinati a livello mondiale entro luglio 2022, obiettivo già fissato nei mesi scorsi dell’Oms stesso.

L’Oms e il booster per i soli paesi ricchi

La stessa epidemilogo dell’Organizzazione mondiale della sanità ha poi ricordato come in questa fase della pandemia, oltre ai vaccini, vadano mantenute le misure di contenimento, le mascherine e il distanziamento in quanto resta ancora molto alto il rischio dell’incombenza di nuove varianti.

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