Nei Paesi poveri la pillola anti-Covid sarà venduta a prezzi accessibili

·1 minuto per la lettura
La pillola anti-Covid (Merck & Co Inc/Handout via REUTERS)
La pillola anti-Covid (Merck & Co Inc/Handout via REUTERS)

Merck rinuncia alle royalty della pillola anti-Covid Molnupiravir per le vendite destinate ai Paesi poveri. La casa farmaceutica ha concesso una licenza royalty-free a un'organizzazione no-profit sostenuta dalle Nazioni Unite, il Medicines Patent Pool, che lavora per rendere le cure mediche e le tecnologie accessibili a livello globale. L'accordo prevede la possibilità per le aziende di 105 Paesi, principalmente in Africa e Asia, di concedere in licenza la formulazione per la pillola antivirale così da poter iniziare a produrla. L'accordo durerà fin quando il Covid sarà considerato dall'Organizzazione mondiale della Sanità un’emergenza sanitaria internazionale.

LEGGI ANCHE: Covid: Francia ordina 50mila dosi di antivirale Molnupiravir

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Covid. Pillola Merck: “risultati impressionanti”

La pillola Molnupiravir sarebbe in grado di dimezzare ricoveri e morti negli adulti con Covid da lieve a moderato ad alto rischio di progressione verso forme gravi. Finora più di 50 aziende di tutte le regioni del mondo in via di sviluppo hanno contattato l’organizzazione per ottenere una sub-licenza. Merck dovrebbe comunque continuare a produrre e vendere il farmaco, che sarebbe in grado di dimezzare il rischio di morte e ricovero di pazienti Covid non vaccinati, nelle nazioni ricche e in molte nazioni a reddito medio a prezzi significativamente più alti.

LEGGI ANCHE: Covid-19, Ema inizia analisi in tempo reale di farmaco in pillole Merck

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Terza dose di vaccino per tutti: ecco perché e quanto dura l'immunizzazione

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli