Nel 2017 54.700 donne si sono rivolte a un centro antiviolenza

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Roma, 18 lug. (askanews) - Sono complessivamente 338 i centri e i servizi specializzati nel sostegno alle donne vittime di violenza in Italia, ai quali si sono rivolte almeno una volta in un anno 54.706 donne; di queste il 59,6% ha poi iniziato un percorso di uscita dalla violenza. È la fotografia (dati del 2017) scattata da ISTAT e CNR-IRPPS, sulla base di accordi con il Dipartimento per le Pari Opportunità, per monitorare nel tempo le prestazioni e i servizi offerti alle vittime, con l'obiettivo di migliorare la copertura territoriale e la competenza del personale.

Dal dossier emerge che le donne che nel 2017 hanno contattato almeno una volta un centro-servizio antiviolenza sono state complessivamente 54.706 (in media 172 per ciascun centro-servizio), con un più elevato numero medio nelle Regioni del Centro Italia.

Dei 338 centri e servizi antiviolenza monitorati, 253 sono quelli che sono riconosciuti dalle regioni e segnalati al Dipartimento per le pari opportunità come finanziabili in quanto aderiscono all'intesa Stato-Regioni sottoscritta nel 2014, mentre i restanti 85 non vi aderiscono.

In Italia, dunque, esistono 1,2 centri/servizi per ogni 100mila donne con 14 anni e più. Il dato medio è uniforme tra Nord e Centro, ed è più elevato nel Mezzogiorno dove i centri/servizi antiviolenza risultano 1,5 per 100.000 donne residenti. Superano la media italiana l'Abruzzo (2,3 centri/servizi per 100 mila donne), la Provincia autonoma di Bolzano (2,3), Molise (2,1) e Campania (2). In Sicilia, Basilicata e Lazio il numero dei centri/servizi è invece di poco inferiore a 1 per 100 mila donne. In media sono presenti circa 16 centri/servizi in ogni Regione/Provincia autonoma. In numeri assoluti, Campania (51) e Lombardia (47) accolgono quasi il 30% dei centri-servizi antiviolenza presenti in Italia.

(Segue)