Nel 2020 100 mila morti in piu' rispetto alla media 2015-2019

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ROMA (ITALPRESS) - In Italia, dall'inizio dell'epidemia con evidenza di trasmissione (20 febbraio 2020) fino al 30 aprile 2021 sono stati segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrato 4.035.367 casi positivi di Covid-19 diagnosticati dai Laboratori di Riferimento regionale (data di estrazione della base dati della Sorveglianza Integrata 26 maggio 2021), di cui 1.867.940 nei primi 4 mesi del 2021, il 46% del totale. Sempre dall'inizio dell'epidemia, nel Sistema di Sorveglianza Nazionale integrato Covid-19 dell'ISS, sono stati registrati 120.628 decessi di persone positive al Covid-19 con data di evento entro il 30 aprile 2020. E' quanto emerge dal sesto Rapporto congiunto dell'Istituto nazionale di statistica (Istat) e dell'Istituto Superiore di Sanita' (Iss) sul Covid-19.

L'analisi del primo quadrimestre 2021 documenta, rispetto al 2020, un ulteriore calo in termini percentuali dei contagi registrati nella popolazione molto anziana (80 anni e piu') e un abbassamento dell'eta' dei casi segnalati.

"Questo e' un segnale di come la campagna di vaccinazione, le raccomandazioni e la prevenzione messa in atto abbiano dato esiti postivi nel ridurre la trasmissione di malattia nella fascia anziana della popolazione, ma e' anche una conseguenza dell'aumentata capacita' diagnostica e delle attivita' di contact tracing che hanno facilitato l'identificazione di casi tra la popolazione piu' giovane, piu' frequentemente paucisintomatici o asintomatici", spiega il rapporto.

Alla data del 7 giugno 2021 in Italia sono state somministrate 38.178.684 dosi di vaccino per la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2, con un totale di 13.028.350 di persone che hanno ricevuto il ciclo completo (24,01% della popolazione over 12 anni). Il secondo rapporto dell'ISS sull'impatto della vaccinazione Covid-19 nella popolazione italiana ha evidenziato una riduzione progressiva del rischio di infezione da SARS-CoV-2, di ricovero e di decesso. Per quest'ultimo e' stata osservata una riduzione del rischio di circa il 95% a partire dalla settima settimana dopo la somministrazione della prima dose di vaccino.

Come gia' nei precedenti Rapporti congiunti Istat-Iss, l'evoluzione della mortalita' totale del 2020 e del 2021 e' stata confrontata, a parita' di periodo, con la media dei decessi del quinquennio 2015-2019. Nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause e' stato il piu' alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in piu' rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso).

Considerando le variazioni nei tassi standardizzati di mortalita', ottenuti rapportando i decessi alla popolazione a parita' di struttura per eta', la mortalita' ha registrato nel 2020 un aumento del 9%, a livello nazionale rispetto alla media del quinquennio 2015-2019; le regioni che riportano aumenti significativamente piu' alti della media nazionale sono il Piemonte, la Valle D'Aosta, la Lombardia e la Provincia autonoma di Trento.

(ITALPRESS).

sat/com