Nel 2020 444.000 quintali certificati di sementi di riso italiano

Red
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Roma, 9 feb. (askanews) - Sono stati oltre 444.000 i quintali certificati di sementi di riso nel 2020. Valore mai così elevato registrato negli ultimi 7 anni, con un ottimo coefficiente di utilizzo di semente certificata pari a 1,62, in linea con quello del 2019. Si può ipotizzare, infatti, che il seme aziendale sia riutilizzato nel 20/25% dei casi. Sono i dati resi noti oggi dal Crea in occasione della riunione annuale sulla Certificazione delle sementi di riso e attività sperimentale - Campagna 2020-21, che il Crea Difesa e Certificazione, organizza da oltre 40 anni in collaborazione con l'Ente Nazionale Risi.

Il dato da sottolineare riguarda le superfici certificate, che ammontano a 9.800 ettari, circa 200 ettari in meno rispetto all'anno precedente, elemento che non comprometterà però i quantitativi certificabili nell'attuale campagna di semina. Per quanto riguarda i diversi gruppi varietali, il gruppo tondo rappresenta circa il 30% delle superfici approvate e le principali varietà sono Selenio, Centauro, Sole CL e Terra CL, mentre il gruppo medio costituisce il 3,5% con Vialone nano.

Per quanto riguarda le varietà del gruppo Lungo A, quelle da parboiled sono poco meno del 20%, Ronaldo, Leonardo, Dardo e Luna CL come principali varietà, mentre quelle da interno rappresentano il 32% e tra le varietà si osserva l'ascesa di Cammeo, CL388 e Barone CL, e il calo di Volano, Baldo e Carnaroli. Il gruppo Lungo B, infine, segna un drastico calo, circa 800 ettari in meno rispetto allo scorso anno.

"Esaminando i dati della campagna di certificazione mi preme segnalare - spiega Luigi Tamborini, ricercatore del Crea Difesa e Certificazione - l'aumento delle superfici, e di conseguenza della produzione di sementi, di varietà con tecnologia Clearfield, (ovvero con resistenza ad uno specifico diserbante totale, oltre il 40 % del totale delle superfici certificate nel 2020), la riduzione delle varietà a pericarpo colorato (da consumarsi come integrali) e la riduzione delle varietà con superfici importanti (oltre i 200 ettari) certificate: il 70 % della produzione è rappresentato da solo 20 varietà (a fronte delle oltre 130 certificate)".

Tra le principali attività di ricerca presentate durante l'incontro, la caratterizzazione delle varietà di riso italiane, con specifica attenzione alla produttività e alla resistenza alla principale fitopatologia della coltura, il brusone del riso. Infine, si è discusso della verifica, in agricoltura biologica, dell'efficacia di alcuni composti derivati da oli essenziali utilizzati per la concia delle sementi (applicazione sulla semente di prodotti autorizzati per contrastare patogeni e parassiti durante la germinazione e i primi stadi di sviluppo della pianta). Un significativo passo avanti nell'individuare nuove sostanze utili al risanamento delle sementi, ammissibili in conformità al disciplinare di produzione biologica.