Nel carcere di Ancona è nato il primo agnello e lo hanno chiamato 'Boss'

Michele Romano
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(AGI) Si chiama Boss ed è il primo agnello nato all'interno di un gregge allevato nella fattoria interna al carcere Barcaglione di Ancona, dove è in atto da tempo un programma di recupero dei detenuti. Il gregge vive nel penitenziario dorico dalla fine dello scorso anno, quando è stato trasportato dal Montefeltro. Alla periferia nord del capoluogo delle Marche, il carcere è immerso in circa due ettari di terreni demaniali, destinati a una piccola azienda agricola.

Una fattoria modello a ciclo chiuso

Negli ultimi quindici anni, in particolare da quando nel 2006 l'istituto di pena fu aperto sotto la guida della direttrice Manuela Ceresani, sono state realizzate numerose attività lavorative che hanno coinvolto i detenuti in un percorso di formazione, curato dall'agronomo Sandro Marozzi, con l'obiettivo di trasmettere loro manualità e competenze, utili una volta reinseriti nella società. La fattoria, un modello a ciclo chiuso, si è dotata nel tempo anche di un oliveto con 300 piante autoctone e del frantoio, di un apiario, di una serra per piccoli frutti e infine di un orto.

C'è anche un piccolo caseificio

I passaggi successivi hanno soddisfatto l'esigenza di tenere all'interno di questo spazio verde anche qualche animale che potesse pascolare e un locale adeguato dove trasformare il latte prodotto in formaggio. Il progetto si è concretizzato alla fine dello scorso anno, quando anche con il contributo del gruppo jesino Tre-Valli Cooperlat sono arrivate nella fattoria del carcere di Barcaglione anche venti pecore partorienti e, contemporaneamente, è stato allestito un piccolo caseificio. L'azienda agroalimentare si è occupata finora di fornire gratuitamente il latte per consentire di provare a produrre formaggio: l'obiettivo è di far crescere questa attività, affiancando agli ospiti del carcere le proprie maestranze esperte nelle produzioni casearie di qualità della controllata Fattorie Marchigiane. Si punta così a formare operatori in grado di produrre latte di pecora da trasformare in formaggio di fossa certificato Prodotto Agroalimentare Tradizionale .