Nel fine settimana la Regione Lombardia potrebbe decidere di chiudere Milano

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Coronavirus, lockdown a Milano?
Coronavirus, lockdown a Milano?

Nuovo lockdown per Coronavirus a Milano? Nel weekend ci sarà un vertice tra il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e il sindaco Giuseppe Sala, per fare il punto sulla situazione contagi ed eventualmente decretare la metropoli e la Regione nuovamente zona rossa.

Milano: lockdown per Coronavirus?

“Se ci dovesse essere bisogno Milano farà la sua parte, eccome”, ha dichiarato Sala, “Dobbiamo essere il più possibile razionali perché stiamo parlando di sei mesi di sofferenza che ci aspettano. Queste cose vanno preparate e più le rendi esplicite prima, più poi diventa tutto difficile”.

Secondo le affermazioni del sindaco di Milano, non ci sarebbe sul tavolo il progetto di un vero e proprio lockdown, ma se necessario non si tirerà indietro. Nella provincia ci sono 3.211 positivi in più, di cui 1.393 solo in città, 930 a Monza e 920 a Varese, salgono i numeri e l’emergenza sanitaria mette in allarme.

Crisanti: “Non possiamo aspettare”

Il coordinatore del Cts Agostino Miozzo sostiene che il lockdown della Lombardia sia una delle ipotesi previste, per arginare quanto possibile un problema che si fa sempre più reale. Per vedere gli effetti delle misure del governo ci vorranno altri sette, dieci giorni”, ha detto il virologo Andrea Crisanti, “Ma, se continua così, non possiamo aspettare. In questo momento stiamo rincorrendo il Coronavirus“.

“A Milano vediamo la stessa situazione di marzo, ha dichiarato il direttore del reparto Malattie infettive del Sacco Massimo Galli, “Nel nostro ospedale abbiamo già riconvertito tutto e, su 300 ricoverati Coronavirus, 19 intubati e 47 con il casco. Abbiamo riempito tutto quello che avevamo ulteriormente aperto”. Milano nel frattempo lavora senza sosta per potenziare il sistema sanitario, cercando di procurare posti letto soprattutto per la terapia intensiva.

Nuovi posti letto in Fiera

All’ospedale Fiera è stato attivato un nuovo padiglione da 16 posti, mentre si recluta personale dagli altri ospedali. Le tensioni nel settore si fanno già sentire, con la Regione che si è detta pronta a reclutare anche attraverso ordini di servizio coattivi. “Una simile decisione rappresenterebbe uno schiaffo ai medici che hanno dato il massimo nella scorsa primavera, e che non possono pagare il prezzo di una altrui pianificazione tardiva”, hanno dichiarato i medici. Turni di lavoro stremanti anche per gli ambulanzieri: “Abbiamo cominciato il turno alle 5 di questa mattina e qualcuno sui social scrive anche che si fanno girare le ambulanze vuote per mantenere l’allarme”.