Nel giorno più buio, a Lampedusa altri 18 sbarchi con 600 persone

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Un momento dell'operazione di recupero dei corpi al porto di Lampedusa, 03 ottobre 2013. Altri dieci cadaveri sono stati portati dalle motovedette sulla banchina del porto di Lampedusa. I corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel fondale dove è adagiato il peschereccio calato a picco e dove si troverebbero altri cadaveri. ANSA / ETTORE FERRARI (Photo: ETTORE FERRARI ANSA)
Un momento dell'operazione di recupero dei corpi al porto di Lampedusa, 03 ottobre 2013. Altri dieci cadaveri sono stati portati dalle motovedette sulla banchina del porto di Lampedusa. I corpi sono stati recuperati dai sommozzatori nel fondale dove è adagiato il peschereccio calato a picco e dove si troverebbero altri cadaveri. ANSA / ETTORE FERRARI (Photo: ETTORE FERRARI ANSA)

Diciotto sbarchi dalla mezzanotte. Oltre 600 persone hanno raggiunto Lampedusa. Vengono soprattutto dalla Tunisia. L’hotspot è nuovamente in difficoltà: a fronte di una capienza di 250 posti gli ospiti al momento sono 916, numeri destinati a crescere per via degli approdi continui con le motovedette della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto impegnate senza soluzione di continuità nelle operazioni di soccorso. La Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, lavora ai trasferimenti. In rada sulla più grande delle Pelagie, oltre alla nave quarantena Allegra, c’è anche l’Atlas con oltre 430 posti disponibili, ma per dare il via libera all’imbarco occorre che i migranti siano prima pre-identificati e sottoposti a tampone.

“L’arrivo dei barchini non si è mai fermato, è sempre continuato. Si ferma ogni qualvolta c’è maltempo”, afferma il sindaco di Lampedusa Totò Martello. “Dopo 8 anni da quelle morti in mare la politica non ha fatto nulla. E continuano ancora le morti di migranti nel Mediterraneo”,

Non è un giorno come gli altri per l’isola siciliana. “Oggi, 3 ottobre, è la giornata della memoria e dell’accoglienza. Siamo insieme agli studenti di tutta Europa per ricordare queste vittime, sono nate invisibili e sono morti invisibili. Non ci stancheremo mai di continuare, da questa isola, a chiedere alla comunità internazionale a dare risposte concrete” ha detto Tareke Brhane del Comitato 3 ottobre, l’associazione nata per commemorare le vittime del naufragio del 3 ottobre di otto anni fa, a largo della costa di Lampedusa, quando morirono 368 persone. Da allora - secondo quanto rendono noto dal comitato 3 ottobre - oltre 22 mila sarebbero morti nel Mediterraneo. “Non ci stancheremo di ricordarle, non ci stancheremo di ricordare a tutti che queste persone sono esistite, avevano fratelli, figli, genitori che li piangono” - ha aggiunto Tareke Brhane. “Tragicamente, in un silenzio che fa scandalo, nelle acque del Mediterraneo si continua a morire” aggiunge la Comunità di Sant’Egidio, secondo cui si tratta di “una tragedia di ampissime proporzioni di fronte alla quale si può e si deve fare molto di più: riprendere in considerazione la riapertura di vie di ingresso regolare per motivi di lavoro, oltre a favorire i ricongiungimenti familiari e i programmi di reinsediamento e protezione umanitaria”.

È stato inaugurata oggi la Porta d’Europa restaurata grazie al contributo di Unicoop Firenze e dei cittadini che hanno contribuito alla raccolta fondi lanciata la scorsa estate dalla cooperativa toscana che ha superato i 37mila euro. ’opera, dell’artista della Transavanguardia Mimmo Paladino, è collocata nel punto più a sud d’Europa e vuole ricordare i tanti migranti morti e dispersi nel Mediterraneo.

“A otto anni da una delle più drammatiche stragi nel Mediterraneo, nulla è cambiato nelle politiche migratorie della Unione europea” ha detto il governatore siciliano Nello Musumeci, che commenta i nuovi sbarchi dicendo che “sono e saranno tutte tragedie scampate - per fortuna - fino a quando Bruxelles continuerà a confinare esclusivamente nella rituale commemorazione dei tanti naufragi l’emergenza migranti che, da sola e ogni giorno, la Sicilia affronta senza tregua”.

“Ho chiesto da mesi un incontro con Draghi e Lamorgese per bloccare il traffico di esseri umani, bloccare sbarchi e salvare vite. Ma dopo 50.000 arrivi clandestini, tutto tace” dice invece il leader della Lega, Matteo Salvini. “E anche dopo la condanna del sindaco buonista Lucano, che secondo il Tribunale rubava sfruttando gli immigrati, tutto tace. Cui prodest?”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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