Nel Lazio un bambino su sei vive in condizioni di povertà

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AGI - Un bambino su sei nel Lazio vive in condizioni di povertà. Pochi giorni fa, Matias è stato ucciso a Vetralla da suo padre. Queste le premesse in cui quest'anno si è svolta la Giornata internazionale per i diritti dell'Infanzia e l'adolescenza che oggi è stata celebrata in un convegno al Consiglio regionale del Lazio.

Un appuntamento che è servito a fare il punto sulla situazione dei minori all'indomani del lockdown e di una crisi pandemica che ha visto acutizzarsi le fragilità dei bambini e degli adolescenti nel nostro paese. Ma alla pandemia si aggiungono le criticità di milioni di minori nel mondo, costretti a migrazioni, maltrattamenti, malnutrizione, ad abbandono e abusi.

Al tavolo dei relatori si sono alternati gli interventi di Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio; Monica Sansoni, Garante dell'infanzia e dell'adolescenza della Regione Lazio; Svetlana Celli, presidente dell'Assemblea Capitolina; Eleonora Mattia e Laura Cartaginese, rispettivamente presidente e vicepresidente della IX Commissione del Consiglio regionale; Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia; Enrico Serpieri, responsabile dello sviluppo strategico dei programmi Italia-Europa di Save the Children; Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalita' della scuola; Rocco Pinneri, direttore generale USR Lazio; Daniele De Martino, dirigente Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma. Conclusioni affidate ad Alessandra Troncarelli, assessora regionale "Politiche sociali, Welfare, Beni comuni e Asp". 

Nel corso dell'appuntamento, la Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Lazio, ha annunciato l'avvio di un tavolo di lavoro che veda il pieno coinvolgimento dei minori e una sensibilizzazione verso quelli che sono i loro diritti. Oggi, come molti hanno ricordato, si è tornati alle celebrazioni in presenza dopo mesi di streaming e incontri web.

E proprio al ruolo della rete molti hanno rivolto una riflessione. Se per molti versi è stata un'occasione per non interrompere le attività scolastiche, per molti minori si è trasformata in una trappola.

Secondo la Polizia Postale sono aumentati i casi di adescamento a danno dei minori e spesso perché pur essendo di fronte ad una generazione nativa digitale, ai minori mancano la maturità e gli strumenti necessari a fronteggiare certe situazioni.

Per questo anche nel 2020, la Polizia ha incontrato circa 30 mila studenti per corsi di formazione sui rischi del web.

Tutti gli interventi hanno concentrato l'attenzione sulle prossime risorse che arriveranno con il pnrr e le dotazioni strutturali, che rappresenteranno un'occasione da non sprecare per intervenire su quelle che sono le debolezze di un sistema che negli ultimi anni ha aumentato le periferie sociali ed economiche in cui vivono i minori.

Gli studi "ci dicono che un bambino o una bambina anche se partono da una condizione di fragilità economica o culturale, se avrà la possibilità di frequentare un buon servizio educativo avrà più possibilità di riuscita nella vita", ha ricordato la Presidente della commissione Politiche giovanili, Eleonora Mattia nel corso del suo intervento.

Un'attenzione ribadita dall'assessore al Welfare, Alessandra Troncarelli che ha ricordato l'impegno e le risorse stanziate durante il 2020, in favore delle famiglie più colpite dalla pandemia e che viene confermato ogni giorno nelle politiche regionali e dalla necessità di fare rete tra le istituzioni per concentrare gli sforzi per tenere fede agli impegni presi nella Convenzione del Fanciullo firmata nel 1989 e ratificata dal nostro Paese.

Unicef, totalmente disattesi gli impegni del 1989

"Quello che sta accadendo a livello globale e italiano è complesso. Oggi non si può celebrare una giornata come questa di fronte ad un'Europa che guarda i bambini morire di freddo o in mare - ha sottolineato il portavoce dell'Unicef, Andrea Iacomini - rispetto alla carta del 1989, che hanno ratificato tutti i paesi, possiamo dire che la firma della carta è totalmente disattesa da parte dei 196 paesi che l'hanno firmata". 

Garante dell'Infanzia Lazio: presto tavolo tecnico con ragazzi

"La scuola è uno dei primi posti dove emergono i disagi dei minori in difficoltà e spesso proprio dagli insegnanti arrivano le prime segnalazioni del disagio". Lo ha detto la Garante dell'Infanzia e dell'adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, a margine del convegno organizzato in occasione della "Giornata Internazionale per i diritti e dell'adolescenza".

"Le massime agenzie educative sono famiglia e scuola e devono camminare insieme. Non è possibile separarci da questo concetto. Tanto è vero che chi lavora nella pubblica istruzione sa che c'è un patto di corresponsabiltà che noi genitori firmiamo nella scuola, per aderire a questa fusione di cooperazione tra le due agenzie educative - ha proseguito annunciando - Vogliamo istituire un tavolo tecnico in cui i ragazzi siano al centro e al nostro fianco. Sarà un gruppo di lavoro realistico, non virtuale, dove si andranno a studiare tutti i diritti dei minori".

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