Nel Libano dei blackout anche lo stadio si spegne

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Milano, 12 ott. (askanews) – Campo in rovina, macerie e strutture corrose. È il caso della cittadella sportiva della capitale libanese, Beirut, che, come molti impianti e stadi calcistici, è vittima dell’abbandono in un Paese che sta attraversando la sua peggiore crisi economica.

La Città dello Sport fu costruita nel 1957. La sua stella è gradualmente in declino negli ultimi due decenni. Nell’anno della sua costruzione, lo stadio Al-Madina ha ospitato i Giochi arabi. Ma il danno di oggi non è il risultato di fattori esterni. La negligenza si accumula da anni si aggiunge al disinteresse per lo sport in generale, oltre alla grave crisi economica che il Libano sta affrontando dall’inizio del 2020, e all’enorme esplosione nel porto di Beirut.

Lo stadio è ora inadatto ad ospitare le partite della nazionale durante le qualificazioni asiatiche per la Coppa del Mondo 2022.

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