Nel Mar Nero i cetacei sarebbero stati spinti in bocca alle reti dalle attività militari

Un delfino fuori dal pelo dell'acqua
Un delfino fuori dal pelo dell'acqua

Per il momento è una ipotesi allo studio ma pare si tratti di ipotesi plausibile: la guerra in Ucraina potrebbe aver causato la morte di 80 delfini nel Mar Nero, dove i cetacei sarebbero stati spinti in bocca alle reti turche e bulgare dalle attività militari e dai sonar del naviglio. Il dato è che da fine febbraio, cioè dall’avvio della guerra in Ucraina, sono stati ritrovati morti lungo le coste del Mar Nero, in acque turche e in Bulgaria, oltre ottanta delfini.

Guerra in Ucraina e morte dei delfini

Un aumento di decessi su cui stanno cercando di far luce di esperti. Molti di questi ultimi ritengono che i decessi di quegli animali marini siano da collegarsi alle attività militari in corso. Ma in che modo? Delfini, stenelle, focene ed altri mammiferi marini e pesci sarebbero stati in parte spinti verso le coste della Turchia e della Bulgaria dalle operazioni militari al largo del mar Nero.

Reti da pesca e “traumi acustici”

Lì le reti da pesca hanno fatto il resto. Ci sarebbe anche una parte di delfini morti forse a causa di un non meglio definito “trauma acustico”. Cosa lo avrebbe innescato? Le apparecchiature sonar utilizzate dalla navi da guerra per individuare i sottomarini nemici. “Il trauma acustico è una delle possibilità che mi vengono in mente”: lo ha dichiarato al Guardian Bayram Öztürk, Presidente Tudav, la Turkish Marine Research Foundation.

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