Nel pomeriggio sentenza appello per ex presidente Lombardia Maroni

Fcz

Milano, 8 nov. (askanews) - E' attesa nel primo pomeriggio la sentenza del processo d'appello che vede l'ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, imputato per presunti favori a due sue ex collaboratrici. I giudici della Seconda Corte d'Appello di Milano si sono ritirati in camera di consiglio e il presidente del collegio, Piero Gamacchio, ha fatto sapere che il verdetto arriverà dopo le 15.00 di oggi.

Maroni è accusato di induzione indebita e turbata libertà nella scelta del contraente. In primo grado venne condannato a 1 anno soltanto per il secondo capo di imputazione, relativo al contratto "su misura" ottenuto da Mara Carluccio, sua ex collaboratrice al Ministero dell'Interno, in Eupolis, società regionale che si occupa di formazione professionale. Aveva invece incassato un'assoluzione dall'accusa di induzione indebita che gli era stata contestata per le presunte pressioni esercitate sui vertici Expo nella speranza di far partecipare Maria Grazia Paturzo, altra sua collaboratrice al Viminale e a lui legata, secondo la ricostruzione della procura, da una "relazione affettiva", a una missione istituzionale in Giappone a spese della società guidata da Giuseppe Sala.

Nel corso della scorsa udienza, il sostituto procuratore generale di Milano Vincenzo Calia aveva chiesto di condannare Maroni a 2 anni e 6 mesi di carcere per entrambi i capi di imputazione e l'ex capo della sua segreteria politica, Giacomo Ciriello, a 2 anni e 2 mesi (contro i 12 mesi del primo grado di giudizio). Sul banco degli imputati ci sono anche l'ex segretario generale del Pirellone Andrea Gibelli (condannato in primo grado 10 mesi e 20 giorni) e la stessa Carluccio (in primo grado le vennero inflitti 6 mesi di carcere).