Nel suo primo ruolo da conduttrice ha ottenuto risultati altalenanti ma si è commossa comunque

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Serena Autieri a "Dedicato"
Serena Autieri a "Dedicato"

Serena Autieri in lacrime chiude la sua esperienza a Dedicato, nel suo primo ruolo da conduttrice ha ottenuto risultati altalenanti e nel ringraziare pubblico, autori, colleghi e direzione Rai si è commossa visibilmente. Un finale strappalacrime ma anche all’insegna della soddisfazione, quello che Serena Autieri ha voluto che facesse da chiosa alla stagione di Dedicato su Rai 1 appena conclusa. La puntata finale è stata perciò aperta da una Autieri in vena di amarcord, dediche e commozione. L’esordio della conduttrice è stato indicativo: “Iniziamo ringraziando il direttore Stefano Coletta e il vicedirettore Giovanni Anversa che oggi è qui. E’ stata un’esperienza per me incredibile, grazie”.

Serena Autieri in lacrime con Gigi Marzullo per salutare i telespettatori

Con il compagno di viaggio Gigi Marzullo il taglio emozionale e profondo era assicurato, ma la Autieri, che predilige il linguaggio televisivo basico, ha dato quel tocco di genuinità in più. Dal canto suo Marzullo è andato di panegirico sui dati Auditel, che erano partiti buoni con un dignitoso 17,6% ma per strada hanno perso mordente. Marzullo ha detto: “Io non guardo molto gli ascolti, anche perchè di notte gli ascolti… ma devo dire che gli ascolti ti hanno premiata, hanno premiato tutti, ma l’importante non è il premio degli ascolti, ma il premio degli ascolti con un certo tipo di televisione. Abbiamo dimostrato che con una televisione io dico costumata, che regala armonia, simpatia, quiete, si può anche fare ascolti e questo è un merito di chi ti ha scelto”.

L’amarcord sugli esordi e la canzone di De Crescenzo: Serena Autieri in lacrime

E dopo i racconti “di guerra” di Monica Maggioni e i siparietti musicali in scaletta. la Autieri ha voluto ripercorrere l’esordio di Dedicato in mood elegiaco: “La prima volta che siamo entrati in questo studio, e già piango, l’estate era già cominciata, faceva caldo e nell’aria abbiamo sentito una brezza leggera, ed era la voglia di abbracci e di colmare quest’assurda distanza a cui siamo stati costretti. Siccome gli abbracci non si potevano e non si possono ancora dare, abbiamo cercato un modo per abbracciare, suonare, dedicare le canzoni alle persone a cui vogliamo bene”. Poi l’affondo emotivo: “E la prima persona che ho abbracciato, cantando qui in questo studio, sapete chi è?”. Ovviamente Marzullo, a cui la conduttrice ha dedicato in lacrime “Ancora” di De Crescenzo.

La dedica finale di Serena Autieri in lacrime per il “viaggio insieme”

Poi la chiosa e il buio in sala: “Questa fine voglio dedicarla a voi. Voglio dedicare questo viaggio che abbiamo fatto a te, a te che hai perso qualcuno e che dopo le condoglianze, le lacrime, sei rimasto da solo a ricordarlo ogni giorno. A te che hai quindici anni e pensi di essere brutta, invece sei semplicemente meravigliosa. A te che ne hai cinquanta e pensi che non troverai più lavoro, a te che hai paura di andare a letto perché i pensieri parlano troppo forte nella tua testa. A te che fai la mamma e lavori e pensi che da sola non ce la fai, da quando lui se n’è andato. A te, proprio a te, voglio dirtelo che non sei solo, che sei amato più di quanto immagini, al punto che tutto ciò che esiste è dedicato, sì, è dedicato a te”.

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