Nel territorio ci sono meno di 50 nuovi contagi ogni 100mila abitanti

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Covid Val d'Aosta zona bianca
Covid Val d'Aosta zona bianca

La situazione epidemiologica italiana è da circa quattro settimane in stallo, in quello che gli esperti chiamano plateau della curva, la quale dunque non cresce, ma neanche scende. C’è tuttavia una profonda differenza tra i territori, con alcune Regioni in forte affatto in quanto più e colpite dalla presenza delle varianti e altre che invece riescono a far scendere i propri numeri e i propri parametri. Tra queste c’è la Val d’Aosta che, dati alla mano, potrebbe diventare il primo territorio zona bianca, ovvero tornare ad un vita molto più simile al nostro abituale concetto di normalità. I numeri dei contagi, delle terapie intensive occupate e della pressione sanitaria, mettono la Regione nelle condizioni di poter sperare in questo primato tutto italiano. Nello specifico, per la terza settimana consecutiva, la Val d’Aosta ha meno di 50 nuovi contagi ogni 100mila abitanti. Tutto ora è nella mani del Cts e del ministero della Salute che dovrà decidere se seguire o meno questo strada.

Val d’Aosta zona bianca?

Il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, aveva così commentato su Facebook la possibilità di andare in zona bianca: “È questa la strada che dobbiamo percorrere, insieme a quella della vaccinazione, per ritrovare la normalità: i risultati eccezionali della nostra regione sono frutto degli sforzi che facciamo insieme, senza demagogie, per costruire una ripartenza che sia accompagnata da ristori adeguati”.

La speranza della Val d’Aosta non trova riscontro in molti altri territori della penisola dove invece la situazione è decisamente più complicata anche per l’arrivo delle varianti. Oltre alle attuali zone arancioni e rosse, nel monitoraggio dell’Iss di venerdì 19 febbraio potrebbe diventare arancioni altre 5 Regioni, vale a dire l’Emilia-Romagna, la Lombardia, il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia e le Marche.