Nel Tigray, piegato dalla carestia, si combatte a colpi di grano e vacche

·Giornalista, HuffPost
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Donne in fila con i loro figli per un consulto medico presso una clinica mobile gestita da MSF ad Adiftaw, un villaggio nella regione etiope settentrionale del Tigray (Photo: Igor BarberoIgor Barbero/MSF)
Donne in fila con i loro figli per un consulto medico presso una clinica mobile gestita da MSF ad Adiftaw, un villaggio nella regione etiope settentrionale del Tigray (Photo: Igor BarberoIgor Barbero/MSF)

Nella regione del Tigray, nel nord dell’Etiopia, il cibo è quotidianamente usato come arma di guerra. Soldati etiopi ed eritrei stanno bloccando o addirittura rubando gli aiuti alimentari destinati alla popolazione, riducendo alla fame oltre 350mila persone. A raccontare il dramma dei civili, costretti ad affrontare la peggiore situazione di carestia degli ultimi dieci anni, è l’Associated Press, che è riuscita a entrare in alcune aree agricole della regione, finora inaccessibili alla stampa, documentando la strategia degli eserciti alleati di Etiopia ed Eritrea per “affamare” la popolazione tigrina. Una popolazione ridotta allo stremo, vittima di atti di “pulizia etnica” (secondo gli Stati Uniti) e di “genocidio” (secondo la Fondazione Pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre), ma finora per lo più ignorata dalla comunità internazionale.

In questa regione a nord dell’Etiopia la guerra è scoppiata all’inizio di novembre, e ufficialmente – stando al governo guidato dal Nobel per la pace Abiy Ahmed Ali – è durata solo un mese. In realtà i combattimenti e gli scontri non sono mai finiti, anche se la superiorità militare degli eserciti regolari, supportati dalle milizie di Amhara, ha spinto il Fronte Popolare di Liberazione del Tigray a nascondersi nelle aree rurali e nelle montagne, cambiando volto al conflitto. Così, nella linea sottile tra guerra e guerriglia, i civili sono rimasti intrappolati in condizioni umanitarie drammatiche, impossibilitati a coltivare la terra e allevare gli animali, ostacolati nell’accesso a cure mediche e aiuti alimentari.

(Photo: Anadolu Agency via Getty Images)
(Photo: Anadolu Agency via Getty Images)

Nelle aree agricole del Tigray dove l’Associated Press è riuscita a entrare, agricoltori, operatori umanitari e funzionari locali hanno confermato che il cibo è stato trasformato in un’arma di guerra. Il team dell’AP ha visto convogl...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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